Il Vaticano boccia l’oltranzista De Mattei: “Tsunami? Non è un castigo divino”

Pubblicato il 23 Aprile 2011 0:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2011 22:07

Padre Cantalamessa (foto LaPresse)

ROMA – ”Terremoti, uragani e altre sciagure che colpiscono insieme colpevoli e innocenti non sono mai un castigo di Dio. Dire il contrario, significa offendere Dio e gli uomini”.

Le parole scandite venerdì 22 aprile dal predicatore della Casa pontificia, padre Raniero Cantalamessa, durante l’omelia del ”passio”, suonano come una risposta alle dichiarazioni del vicepresidente del Cnr, il cattolico intransigente Roberto De Mattei, che nei giorni scorsi ha dato una lettura ben diversa del sisma in Giappone, interpretandolo come manifestazione del castigo divino.

Padre Cantalamessa, ovviamente, non ha mai fatto esplicito riferimento allo scienziato numero due del Cnr finito nelle ultime settimane nell’occhio del ciclone per le sue dichiarazioni. Ma il passaggio della sua omelia sulle sciagure naturali è stato immediatamente messo in relazione con le posizioni espresse da De Mattei. Tanto piu’ che proprio la domanda di una bambina giapponese, colpita e impaurita dal sisma, è stata scelta tra quelle rivolte oggi a Benedetto XVI nel corso della trasmissione ”A sua immagine”, in cui il Papa, con una scelta del tutto inedita, ha voluto rispondere ai quesiti posti da fedeli e telespettatori.

Era circa un mese fa quando De Mattei cominciò a dare fuoco alle polveri con una dichiarazione sulla sciagura che aveva colpito il Giappone resa, tra l’altro, ai microfoni di un’emittente religiosa: Radio Maria. ”Le catastrofi – disse – sono talora esigenza della giustizia di Dio, della quale sono giusti castighi”. E ancora: ”Le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio”.

Queste parole suscitarono un fiume di polemiche, anche per il ruolo ricoperto da chi le aveva pronunciate, di cui alcuni esponenti politici chiesero le dimissioni. Ma a questo caso ne seguì un altro, non meno rovente. Il 7 aprile, infatti, De Mattei sostenne la tesi che l’impero romano sarebbe caduto per colpa dei gay. Risultato: un nuovo polverone.

Che ha spinto il Pd a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. E ha fatto lievitare le firme raccolte in una petizione online per chiedere appunto le dimissioni dello scienziato. Oggi, indirettamente, è arrivata la risposta del Vaticano. E quella dello stesso Papa, che parlando in tv, alla bambina con gli occhi a mandorla ha detto: un giorno le persone colpite in Giappone dal terremoto e dallo tsunami, anche i bambini, capiranno ”che questa sofferenza non era vuota, non era invano, ma che dietro di essa c’è un progetto buono, un progetto di amore”.