Yara Gambirasio, gli amici sono convinti: l’hanno rapita

Pubblicato il 29 Novembre 2010 19:53 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 19:59

Yara Gambirasio

Piange Emma, felpa grigia e capelli biondi, mentre mostra il foglio con il disegno di Hello Kitty, che ha disegnato per lei Yara. E’ una delle amichette del cuore della ragazzina di 13 anni di Brembate Sopra scomparsa venerdi’ pomeriggio. Oggi i suoi compagni di scuola erano tutti in classe, e attorno al banco vuoto di Yara, hanno voluto parlare un po’ di lei ed essere rassicurati dagli insegnanti prima di cominciare le lezioni. Yara Gambirasio era con loro fino a venerdi’, ultimo giorno di scuola prima del weekend. Frequenta la III B all’istituto Orsoline di Bergamo. Fino a venerdi’ ogni mattina e’ salita sull’autobus che da casa la porta a scuola, a una decina di chilometri di distanza.

Una ragazzina tranquilla, piena di voglia di vivere e, a detta di tutti, senza nessun problema a scuola o in famiglia. ”Qualche giorno fa in classe ci hanno chiesto di scrivere su un foglio qual e’ il nostro sogno piu’ grande – racconta Anna, un’altra compagna di classe di Yara – e lei ha scritto che vorrebbe diventare una ginnasta”. La danza ritmica e’ infatti la sua grande passione, conferma anche suor Carla, direttrice della scuola. ”Non parla d’altro – spiega -, e’ una ragazzina spigliata, tenace, sempre sorridente, se potesse ascoltarmi, adesso le direi: ‘Yara, tira fuori le unghie come sei abituata a fare”’. Nessuno di quelli la conoscono bene pensano infatti ad un allontanamento volontario della ragazzina. ”Non se ne sarebbe mai andata via da sola – affermano decisi i suoi compagni di classe – e tantomeno alle 7 di sera”.

”L’hanno rapita – insistono gli amici convinti – non c’e’ altra spiegazione, ma se ci puo’ ascoltare noi vorremmo dirle ‘Yara, fatti coraggio, ti pensiamo sempre, vogliamo che ritorni, sei nei nostri cuori’. A scuola quindi nessun problema, ne’ per quanto riguarda le amicizie ne’ per quanto riguarda il rendimento. Proprio venerdi’ scorso era stato consegnato il pagellino, l’elaborato con le valutazioni che viene stilato e consegnato un mese prima della pagella vera e propria. Tutti ottimi voti. ”Yara non e’ mai andata tanto bene a scuola come in questo periodo”, dicono i suoi compagni. Ancora presto anche per i primi flirt.

”No, il ragazzo non l’aveva”, rispondono sicuri i suoi compagni. ”Non si interessava ancora a quello – conferma pure suor Carla – troppo impegnata sul fronte danza, un interesse per lei quasi esclusivo”. Ieri avrebbe dovuto partecipare ad una manifestazione di ginnastica ritmica al palazzetto dello sport di Brembate dove si allena, ma l’iniziativa e’ stata sospesa proprio per la sua scomparsa. ”Oggi il palazzetto e’ stato piu’ volte controllato e perquisito dagli inquirenti. Il parcheggio davanti al centro sportivo e’ diventato la base operativa dei mezzi di ricerca, e da li’ ha preso piu’ volte il volo ed e’ atterrato l’elicottero usato per le perlustrazioni. Una famiglia chiusa nel silenzio quella dei Gambirasio.

Il padre Fulvio, geometra, la madre Maura, insegnante di asilo, una sorella maggiore e due fratellini piu’ piccoli sono rimasti chiusi nella villa a due piani in via Rampinelli, zona residenziale di abitazioni con giardino. I genitori sono usciti per andare nella caserma di carabinieri, e poco piu’ tardi hanno ricevuto la visita del capo della Mobile. Ma a parte questo la villa, persiane chiuse, i giocattoli dei fratellini di Yara sul vialetto, e’ stata inaccessibile a tutti. Nessun viavai di parenti o amici in una giornata di sole ma gelida. I furgoni delle tv con le antenne satellitari per le dirette sono stati fatti parcheggiare molto a distanza. ”I genitori – dicono i vicini – non vogliono che si ripeta il circo di Avetrana”.