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Tra un anno esatto la fine del mondo. Nel frattempo voi cosa fate?

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 21 Dicembre 2011 15:49 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2011 15:58
Statua Maya

Un luogo di pellegrinaggio Maya (Lapresse)

“Ricordati che devi morire!”: non lo urla solo il frate pazzo a Massimo Troisi in “Non ci resta che piangere”, lo dice anche il calendario Maya, data prevista 21 dicembre 2012.

È tutto scritto sulla pietra, anzi, su un paio di pietre: una tavoletta di Tortuguero, nel Golfo del Tabasco (in Messico ovviamente) sulla quale sono incisi riferimenti oscuri a un evento sconvolgente previsto per il 2012. Poi c’è un mattone trovato fra le rovine di Comacalco, nel sud del Messico, sul quale è scolpita la data del 2012. Ma soprattutto c’è che il 21 dicembre 2012 finisce quello che per il calendario Maya è il “quarto ciclo” del “lungo computo”. Ogni ciclo dura 1.872.000 giorni, cioè 5125 anni. Quello attuale è iniziato l’11 agosto del 3114 avanti Cristo.

Insomma ricordatevi: tra un anno sarà la fine del mondo. Quindi: ricordiamoci che dobbiamo morire. Va bene, segnato sull’agenda. Ma ora cosa facciamo nel frattempo? Ci sono 366 giorni a disposizione, il 2012 è anno bisestile, come ce li organizziamo?

Non è una di quelle scadenze che spinge a fare le pulizie di casa, il cambio d’armadio o il passaggio alla posta a pagare le bollette scadute. Semmai, è da andare in banca e ritirare tutti i soldi sul conto. Poi a darsi alla “pazza gioia”, la famosa “pazza gioia”, uno stato di grazia di cui tutti parlano ma che nessuno ha mai sperimentato, proprio come la fine del mondo.

Massimo Gramellini su La Stampa punta tutto sulla “passione”:

Mi resta dunque un anno a disposizione per smettere di essere pigro e vigliacco. Per foderarmi gli orecchi con la cera della passione. Cosa si può fare in un anno che non si è fatto mai? Mi vengono in mente solo fantasie musicali. Ballare un tango con i delfini, addormentarsi sopra un organo a canne suonato dal mare (esiste, è in Croazia), ascoltare a palla in un deserto la canzone più straziante della storia, che per un punkettaro impunito come me rimane «My way» nella versione di Sid Vicious.

Il regista danese Lars von Trier nel suo Melancholia ha messo in scena personaggi nei quali l’arrivo della fine del mondo mette un’angoscia infinita, altro che tango coi delfini. Fra chi si uccide coi tranquillanti (nella stalla dei cavalli) e chi, sopraffatto dallo strazio, vorrebbe organizzare “una cena con gli amici con un po’ di vino”, non si capisce quale sia la reazione più disperata. Ma la giuria di Cannes ha apprezzato.

Sui forum si trovano risposte più pratiche e meno angosciose. Giordano fa un elenco: “Io devo: 1 ciulare come un dannato 2 dare l’addio al forum 3 mandare a cagare tutti i prof 4 entrare in un sexy shop”. SamuAl gli risponde che non c’è bisogno di aspettare la fine del mondo per farlo. Ma le fantasie sessuali restano le più gettonate. Aland scrive: “Provo la posizione del drago nascente. È da un po’ che ci penso, ma se la metto in atto mi sa che si blocca la schiena. Visto che è la fine del mondo intendo provarla”.

Argobax ha invece fantasie alla “prendi i soldi e scappa”: “Vado in banca una settimana prima e faccio un milione di euro di debito!!! così gli pianto un chiodo!! è la volta che in quel posto la prendono loro”. Anche Buddha ha un elenco poco romantico: “Multa e rimozione a carro attrezzi. Imbratterei muri con scritte tipo w la figa. Mangerei 1 kg e mezzo di cozze crude da peppino u’ vibrione…”.Vento76 riassume e conclude: “Cmq i piaceri della vita sono sempre i soliti 3: mangiare dormire trombare. Quindi mi limiterei a quelli”.

Con lui riassumiamo anche noi: abbiamo un anno di tempo per ingozzarci di cibo e sperimentare posizioni del kamasutra da non raccontare al fisioterapista; fare il giro del mondo con gli amici o restare a casa ad accoppare i nemici ad uno ad uno; ritirare tutti i soldi in banca, rapinare una banca o peggio ancora indebitarsi con una banca; pagarsi tutti i vizi e gli sfizi possibili con assegni postdatati al 22 dicembre 2012; imbucarsi in una serata bunga bunga e costringere veramente tutti i presenti a guardarsi i filmati dei discorsi di Vendola…