Era aborto-dipendente: ora, dopo 15 gravidanze interrotte è mamma a 40 anni

Pubblicato il 3 agosto 2010 21:06 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 21:29

Una vera e proprio aborto-dipendenza quella di Irene Vilar, come lei stessa pensa: infatti ha avuto 15 aborti, il primo a 18 anni, l’ultimo a 33  perché non poteva fare a meno di interrompere le gravidanze.

La storia di questa strana necessità comincia quando Irene, allora studentessa, si innamora di un professore di letteratura di 34 anni più vecchio di lei che pone l’assenza di figli come condizione essenziale alla sopravvivenza del loro amore.

Nonostante il limite imposto, Irene rimane incinta e va ad abortire una prima volta in una clinica specializzata accompagnata da un’amica e senza dire nulla al suo compagno.

Dopo solo un mese un’altra gravidanza e lei, per paura di avere rotto l’accordo che lei stessa aveva fatto con l’uomo che amava, tenta il suicidio ingoiando delle pillole: lei sopravvive ma perde il bambino abortendo per la seconda volta.

Irene Vilar, fa l'agente letterario

La storia d’amore tra Irene ed il professore evolve nel matrimonio a distanza di due anni dal tentato suicidio. Irene è alla sesta gravidanza, interrotta come tutte le altre, e come tutte le altre volte desidera avere il bambino, compra vestiti per il nascituro, ma poi abortisce per paura di perdere il suo uomo.

La donna comincia a capire il suo disagio e che le gravidanze sono un modo per riempire il senso di vuoto che sente, così come la madre, morta in un incidente stradale quando lei aveva sei anni, lo riempiva con l’antidepressivo, il padre con l’alcol ed i suoi due fratelli con la droga. A 30 anni, infatti, Irene si disinnamora del suo professore, non lo vuole più e dopo qualche tempo se ne separa dandosi la chance per una nuova vita.

Grazie al divorzio dal primo marito, oggi Irene ha due bambine, Lolita e Loretta, nate dal suo secondo matrimonio avvenuto nel 2003 ma, come lei stessa racconta: “ E’ stato gioioso e doloroso nello stesso tempo, gioioso per le vite che ho messo al mondo, doloroso per i miei bambini a cui non ho permesso di vivere”.

Irene Vilar, che oggi ha 40 anni, vive nello stato americano del Colorado e lavora come agente letterario. Quando il suo dramma dell’aborto si è venuto a sapere ha ricevuto minacce di morte. La sua storia sarà raccontata da lei stessa nel libro autobiografico che uscirà nel settembre di quest’anno.