Aeroporti/ L’odissea dei bagagli, smarrito uno ogni sette secondi. Ci penserà l’assistente elettronico, un chiosco self service che inoltrerà in automatico anche i reclami

Pubblicato il 29 Luglio 2009 9:00 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 9:05

bagagli01gDi bagagli, in tutti gli aeroporti del mondo, ogni giorno se ne perdono 9o.000. Uno su 3000 non viene più ritrovato ma gli altri, la grande maggioranza, costano rabbia e disagi ai viaggiatori.

In media viene smarrita una valigia ogni sette secondi. Al primo tentativo, sbagliano destinazione almeno 10.000 bagagli ogni giorno.

Per la Commissione europea si tratta di una situazione «grave e inaccettabile». Antonio Tajani, responsabile Ue per i Trasporti, cerca di spiegarne i motivi, che sono diversi: «Etichette mal compilate, codici a barre non letti, una buca sulla pista che fa cadere accidentalmente la valigia. Si tratta di errori e in certi casi di malafede, è successo che in certi scali ci fossero bande organizzate nel furto ai danni dei passeggeri».

Da fine anno, però, qualcosa potrebbe cambiare, grazie all'”assistente elettronico”, un piccolo chiosco self service cui rivolgersi in caso di bagaglio mancante. Basterà passare la ricevuta che si ottiene al check-in su di un lettore di  codice a barre per sapere, in tempo reale, che fine ha fatto la nostra valigia, se è semplicemente in ritardo o se, per errore, è finito dall’altra parte del mondo.

Sarà possibile ricostruire il percorso fatto dalle valigie e, soprattutto, non sarà più necessaria l’ulteriore attesa all’ufficio reclami perché farà tutto, in automatico, il software.

La novità,  che promette di rendere davvero più facile la vita dei viaggiatori, è un prodotto della Sita, specialista  dell’industria del trasporto aereo.

Il problema principale nella gestione dei bagagli, evidenziano gli esperti, è  il loro trasferimento da un aereo all’altro, con una percentuale del 49% nel 2008, seguito dal mancato carico dei bagagli nella stiva, pari a 16%; vi è poi l’ errore sul biglietto o scambio del bagaglio (13%), o l’errata gestione all’aeroporto di arrivo (8%).