Agenti e mediatori, quali sono i prodotti che possono proporre?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 13:50 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 14:59
agenti e mediatori

In questo momento così delicato, in cui in tanti hanno bisogno di un mutuo, un prestito o di un finanziamento, Blitz Quotidiano ha attivato una rubrica quindicinale con OAM – Organismo Agenti e Mediatori per dispensare consigli ai propri lettori ed aiutarli ad evitare di incorrere in rischi e pericoli legati al mondo del credito come l’abusivismo creditizio.

Mutui e non solo: il bouquet di prodotti che agenti in attività finanziaria e mediatori regolarmente iscritti all’Oam possono proporre è ampio. L’agente, figura di cui abbiamo già parlato in questo articolo, opera su mandato della banca o della società finanziaria che può delegarlo ad offrire un solo prodotto o più prodotti. Attualmente la legge prevede per l’agente (non per il mediatore) l’obbligo di monomandato sul singolo prodotto: in pratica l’agente potrà offrire il mutuo della banca A, il prestito della società finanziaria B e la carta di credito della banca C ma non potrà mai offrire, a esempio, i mutui di due banche diverse. Il cliente, valutata l’offerta, potrà ottenere il finanziamento direttamente dall’agente.

Sul mercato le soluzioni che i consumatori possono scegliere sono molte ma le più gettonate sono anche le più conosciute. In testa, in base ai dati relativi ai mandati ricevuti dagli agenti nel 2019, c’è la cessione del V della pensione o dello stipendio (4.261 mandati, in crescita del 20%), il credito personale (3.611, più 15% sul 2018), i mutui (2.660, +10%). Si tratta ovviamente di strumenti diversi tra loro, che possono essere utilizzati valutando con attenzione la situazione reddituale, anche in prospettiva, del consumatore.

Con i mandati a sua disposizione l’agente è paragonabile a un sarto che, dopo avere preso le misure del sue cliente, sceglie stoffa e modello che meglio gli si attagliano, lo confeziona e glielo consegna.

Anche il mediatore è in grado di offrire il prodotto più adatto al consumatore ma, non avendo  vincolo di mandato, potrà andare a cercare sul mercato le opzioni migliori (es. paragonando i differenti tassi offerti). Però, differentemente dall’agente, l’erogazione del finanziamento potrà avvenire solo direttamente dalla banca o dalla società finanziaria, benchè individuata con l’ausilio del mediatore.

Molte le variabili che i professionisti prendono in considerazione nell’interesse del cliente: la cessione del V, a esempio, ha tra i suoi pro quella di essere uno strumento relativamente veloce, che alla scadenza o anche in itinere è rinnovabile (magari per sfruttare tassi migliori), viene facilmente concesso da banche e finanziarie perché automaticamente garantito da pensione o stipendio sui quali viene effettuata direttamente la trattenuta della rata relativa. Per legge però la cessione del V (che rappresenta appunto il 20% dello stipendio mensile), va ‘assicurata’ contro il rischio di morte e di perdita del lavoro. Ma il consumatore potrà scegliere la compagnia dalla quale acquistare la polizza più conveniente. Si tratta di costi aggiuntivi che vanno considerati nel Taeg, il tasso annuo effettivo globale, che rappresenta il costo totale effettivo del finanziamento, e che ovviamente possono variare in misura consistente soprattutto in ragione dell’età dell’assicurato e della tipologia di lavoro.

Il prestito personale ha la stessa flessibilità della cessione del V quanto a durata del finanziamento, ma non essendo legato alla busta paga o al cedolino della pensione può essere richiesto anche da lavoratori autonomi e imprese. L’assicurazione, inoltre, non è obbligatoria ma facoltativa (anche se viene fortemente consigliata da banche e società finanziarie) e questo riduce il costo complessivo del finanziamento stesso. Inoltre la rata può impegnare una quota superiore al 20% di stipendio o pensione: in questo modo si possono ottenere finanziamenti più consistenti o, a parità di finanziamenti, un piano di restituzione più rapido.

Un pianeta a parte è quello dei mutui immobiliari. In questo momento i tassi d’interesse ai minimi storici hanno spinto molti consumatori a ricontrattare le condizioni del mutuo con la banca erogante o a surrogare con un’altra banca il mutuo stesso. Il vantaggio della surroga è che tutte le spese sono a carico della banca che subentra: l’entità della somma non può però essere modificata mentre il consumatore può richiedere un allungamento del piano di ammortamento. Alternativa alla surroga è la sostituzione: in questo caso le spese, anche quelle notarili, sono a carico del mutuatario che però può richiedere una somma aggiuntiva, reperendo così risorse aggiuntive a costi molto bassi, e scegliere scadenze più lungo abbassando il costo della rate. Esiste infine il c.d mutuo-liquidità: iscrivendo l’ipoteca su un immobile libero da altri vincoli, si possono ottenere somme commisurate al valore dell’immobile stesso, a tassi convenienti e con piani di restituzione superiori ai 10 anni tipici dei prestiti personali.

Questo panorama mostra, anche se non in modo esaustivo, le tante alternative che ha di fronte a sé il consumatore quando abbia bisogno di un finanziamento. Proprio per questo è importante scegliere il supporto di agenti e mediatori perché l’aiuto di un professionista del credito è fondamentale per fare la scelte migliori e maggiormente sostenibili nel tempo.