Agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi: nel 2019 hanno rispettato le regole a tutela dei consumatori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2020 11:09 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2020 10:21
agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi

agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi

ROMA – In questo momento così delicato, in cui in tanti hanno bisogno di un prestito o di un finanziamento, BlitzQuotidiano ha attivato una rubrica con OAM – Organismo Agenti e Mediatori per dispensare consigli ai propri lettori ed aiutarli ad evitare di incorrere in rischi e pericoli legati al mondo del credito come l’abusivismo creditizio.

Dopo il primo approfondimento, in cui abbiamo parlato di come difendersi dall’abusivismo creditizio, adesso approfondiremo la figura degli agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi, professionisti che hanno i necessari requisiti di professionalità ed onorabilità. 

Nel 2019 agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi hanno rispettato le regole poste a tutela dei consumatori

Chi si rivolge ad agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi per destreggiarsi nelle pratiche di finanziamenti e nelle scelte da compiere al momento di indebitarsi, ha di fronte professionisti che hanno i necessari requisiti di professionalità ed onorabilità.

È quanto emerge dai dati della relazione annuale dell’OAM, l’Organismo che vigila sugli iscritti agli Elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, operativo dal 2012. Il documento, disponibile sul sito www.organismo-am.it, offre l’immagine di una categoria sempre più rispettosa delle regole: in particolare su 7.698 controlli, tra attività centralizzate e ispezioni, sono stati varati solo 596 provvedimenti sanzionatori. Al netto delle cancellazioni per mancato pagamento dei contributi (384 provvedimenti) appena poco più del 3% dei controlli ha dato dunque origine a una sanzione.

Qual è la differenza tra agenti e mediatori? 

Il ruolo di agenti e mediatori è cresciuto negli ultimi anni anche perché le banche stanno progressivamente riducendo gli sportelli. Le due figure non svolgono però lo stesso mestiere: gli agenti operano su mandato di una singola banca dalla quale sono direttamente remunerati per il loro lavoro e sono in grado di concludere direttamente il finanziamento, mentre i mediatori possono offrire prodotti di più banche, proponendo la soluzione migliore a seconda dell’esigenza reale del cliente, ma non possono concludere direttamente il finanziamento.

La loro prestazione viene pagata, nella maggior parte dei casi dal consumatore, ma questo non significa che chi si rivolge ai mediatori pagherà automaticamente di più. Per capire la convenienza tra un prodotto e un altro occorre comunque guardare sempre al Taeg, il tasso annuo effettivo globale, un indice rappresentativo del costo del finanziamento, che la banca o la società finanziaria devono obbligatoriamente fornire al consumatore.

A fine 2019 gli agenti in attività finanziaria iscritti agli Elenchi OAM erano 6.185, i mediatori creditizi, che per legge possono essere solo persone giuridiche, quindi società, erano 285. I collaboratori di queste categorie erano invece 16.227 (6.556 di società di agenzia in attività finanziaria, 5.786 di società di mediazione creditizia e 3.127 di società di agenzia nei servizi di pagamento).

Sia i titolari dell’attività che i collaboratori devono avere titoli di studio idonei e superare prove d’accesso alla professione che sono gestite dall’Organismo. Ma il controllo della professionalità non si limita alla fase iniziale: prosegue nel corso del tempo, con l’obbligo permanente di formazione professionale, che deve essere rispettato se non si vogliono rischiare sanzioni da parte dell’Organismo.

I controlli svolti dall’OAM, anche sul fronte della trasparenza dei comportamenti, garantiscono che i consumatori possano rivolgersi con fiducia agli iscritti agli Elenchi, gli unici che possono svolgere legittimamente l’attività di messa in contatto tra i consumatori e intermediari finanziari (banche e società finanziarie).

I soggetti iscritti devono ovviamente avere la fedina penale pulita: è il requisito di onorabilità richiesto dalla legge che viene periodicamente controllato dall’Organismo. E devono rispettare le regole di trasparenza predisposte dalle norme a tutela dei consumatori.