Alfio Bardolla e il corso sulla capacità di produrre denaro e trasformarlo in ricchezza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 aprile 2019 14:45 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2019 14:45
Alfio Bardolla e il corso sulla capacità di produrre denaro e trasformarlo in ricchezza

Alfio Bardolla e il corso sulla capacità di produrre denaro e trasformarlo in ricchezza

ROMA – Tremila persone accreditate e paganti (dalle 300 ai 1000 euro), 3 giorni di corso intensivo e l’opportunità di cambiare la propria vita. E’ questo il popolo dei trader, un esercito di lavoratori in cerca, prima di tutto di libertà, e poi di ricchezza. A fargli da mentore, Alfio Bardolla, imprenditore, scrittore e formatore di professione. 

La sua società, la Training Group s.p.a, quotata in borsa dal 2017, ha formato circa 40000 persone attraverso i suoi programmi audio, video, corsi dal vivo e coaching personalizzate. Il suo è il gruppo più importante in Europa e fornisce gli strumenti, a chi è davvero interessato, per rompere quegli schemi mentali e quei condizionamenti socioculturali che da sempre costituiscono un vero freno per realizzare nuovi progetti.

Bardolla ne è convinto: è questo il lavoro del futuro, quello che non dipende dalla professionalità di ciascuno, ma dalla capacità di produrre denaro e trasformarlo in ricchezza. Questo concetto è alla base della formazione creativa e finanziaria personale che rivoluzionerà il mondo del lavoro. Che cosa vuol dire nel concreto? Bardolla cerca di migliorare la capacità che ognuno ha nel gestire i propri averi: partendo da ciò che i singoli hanno a disposizione, si cerca di “educare” i partecipanti attraverso strategie, strumenti e metodi efficaci. I più comuni sono quelli che tutti conosciamo: dagli affitti alle royalties ma anche quote di aziende e società, cioè soldi che automaticamente fluiscono senza che tu possa spendere il tuo tempo.

Perché l’obiettivo primario non è tanto quello di far soldi, ma di farli non rinunciando alla propria felicità e al proprio tempo libero: “Il denaro”, spiega Bardolla, “non può essere l’unico pensiero nella vita di una persona. Ci sono delle strategie che ti rendono liberi, bisogna solo conoscerle e applicarle”.

Ma è così facile e adatto a tutti?

“Non è facile ma è per tutti, basta avere una corretta educazione finanziaria, che nel nostro Paese ancora non c’è. E’ un po’ come perder peso: basterebbe mangiare meno, fare più movimento e avere una vita sana. Eppure non tutti ci riescono. Che cosa dobbiamo cambiare? Prima di tutto la nostra mentalità. Alcuni per esempio credono che fare debito sia sempre un male ma non è così: a volte creare debito serve a produrre soldi e questo va bene”.

Siamo noi l’ostacolo più grande per i nostri successi?

“In parte sì. Per questo il nostro corso dedica il primo giorno e mezzo alla parte psicologica degli individui. Da dove vieni? Come ti hanno educato alla ricchezza? Se hai avuto la fortuna di avere dei genitori ricchi avrai un modello di riferimento, se invece hai avuto una famiglia come la mia, con papà capostazione e mamma casalinga purtroppo quello che tu impari è un modello di produzione e gestione dei soldi modesta”.

Bisogna darsi da fare, insomma. Eppure le politiche sul lavoro nel nostro Paese vanno in un altro senso, penso al reddito di cittadinanza. Cosa ne pensa?

“Credo che sia una follia. Lo Stato ha il compito di aiutare, di certo, chi è in difficoltà ma soprattutto di potenziare le capacità dei cittadini, di fare da employment. Con il reddito di cittadinanza invece si fa il contrario, gli si dice che non potrà mai avere gli strumenti per svilupparsi e migliorare. E’ una sconfitta”.

Si dice che stiamo attraversando un momento di grande crisi, forse la gente si è demoralizzata…

“Non è che non c’è lavoro, è solo che è cambiato totalmente rispetto al passato. Non servono più molte persone che sappiano avvitare bulloni ma servono persone estremamente digitalizzate. Pensiamo alle cassiere dei fast food, ora sono state sostituite dai computer. Ma anche negli alberghi, i concierge non fanno più il lavoro che facevano una volta, ora devono saper risolvere problemi molto più complessi rispetto al passato. Se vuoi essere nel mercato del lavoro devi conoscere le nuove tecnologie, dalla robotica al digitale oppure specializzarti nella parte commerciale per portare il made in Italy nel mondo”.

Come si fa a stare al passo con i tempi del mercato de lavoro?

“Serve una formazione diversa, c’è un scollamento enorme tra il mondo del lavoro e quello della scuola che va immediatamente colmato. E soprattutto serve rimboccarsi le maniche e mettersi in gioco: è nostra responsabilità lavorare su di noi per essere migliori. Oggi internet ti offre tutte le opportunità per studiare, imparare e riuscire in qualcosa. C’è solo da cambiare la nostra mentalità se vuoi avere successo”.