Da Amalfi parte il progetto Smart City

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2020 8:39 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 8:39
Da Amalfi parte il progetto Smart City

Da Amalfi parte il progetto Smart City

Recovery fund, la grande occasione per cambiare il volto delle nostre città e correre verso la digitalizzazione e l’obiettivo Ue della Smart city.

E da Roma parte la volata per consentire anche ai piccoli Comuni la “corsa verso i fondi”, attraverso il progetto Rinascimento 2.0, curato da Valerio Lombardi, Ad di Calipso, ingegneria della Smart City e il professor Franco Guglielmetti, Docente Ordinario Fisica Tecnica – Direttore del Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica dell’Università SAPIENZA di Roma. L’obiettivo dei due esperti è quello di costruire un modello italiano per le città intelligenti che si basi su 4 punti cardine: l’associazione tra realtà amministrative omogenee, il conferimento delle deleghe alle associazioni tra pubblico e privato con relative deleghe, la visioni progettuale e le fonti di finanziamento, quindi la redazione dei progetti esecutivi. Alla cabina di regia – atto finale – l’acquisizione delle risorse e la gestione del progetto.

Perché se la smart city è un naming che si pronuncia con molta facilità, è altrettanto vero che l’Agenda Digitale italiana, ha indicato 9 punti d’azione che rappresentano codifiche delle attività che devono convergere in progetti integrati: Mobilità, trasporti e logistica, Energia ed edilizia intelligente, Turismo e cultura, . Ambiente e risorse naturali, Sicurezza pubblica urbana, Sanità intelligente e assistenza, e-Education, Spazi pubblici e aggregazione sociale, e-Government.

Un mare magnum che per le amministrazioni locali richiede una somma di competenze difficili da trovare e che possono essere solo acquisite e gestite, attraverso quelle che gli specialisti definiscono The Machine, la macchina in grado di uniformare i processi nei diversi ambiti.

E il modello Rinascimento 2.0 firmato da Valerio Lombardi e Franco Guglielmetti si concentra sulle città di medie dimensioni, quelle comprese tra i 50 mila e i 250 mila abitanti che hanno più necessità di soluzioni smart realizzabile nel breve e medio periodo per definire gli ambiti urbani di crescita e sviluppo. Modello, questo che ha la sua maggiore efficienza temporale nei piccoli Comuni e che rappresenta un’occasione difficilmente raggiungibile considerando l’esiguità delle risorse e la difficoltà di reperire competenze.

Così Valerio Lombardi ha trasformato la città di Amalfi, in provincia di Salerno, in un laboratorio ideale. Su invito della Lista Amalfi Rinasce ha tenuto un incontro aperto al pubblico, durante il quale ha illustrato come il modello Rinascimento 2.0 possa trovare una felice applicabilità: “Per Amalfi, tutto questo può tradursi in un Sistema Integrato di Servizi per la Città e per l’intera Costiera, con Amalfi al centro che, risolvendo i propri problemi storici, promuove lo sviluppo dell’intero territorio.

Un comitato di esperti, a supporto dell’amministrazione, può aiutare a trasformare le idee in progetti e affiancare anche i cittadini con uno “Sportello” dedicato, in previsione della disponibilità di nuovi e cospicui fondi europei per la transizione verso una società migliore, basata su energie pulite, mobilità sostenibile e digitalizzazione dei servizi per i cittadini, gli operatori economici e i turisti”.