Aperitivo-facebook, gli appuntamenti “alcol e piazza” che spaventano la Francia e non solo

Pubblicato il 17 maggio 2010 11:40 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2010 12:04

facebookPiazza, alcol e social network: l’aperitivo made in Facebook ha questi ingredienti. La gente si dà appuntamento sulle pagine virtuali e si raduna nel centro delle città per fare amicizia dal vivo. I sociologi la studiano come una tendenza, le autorità cercano di prepararsi al fenomeno come una moda rivisitata dei rave. Il problema è che migliaia di persone insieme, intenzionate ad ubriacarsi per strada, fanno diventare l’usanza dei giovani una questione di ordine pubblico, come succede in Francia.

Da Parigi a Nantes, dopo la morte di un ragazzo durante un “aperofacebook”, la politica si interroga su come fare. Un giovane di 21 anni è caduto da un ponte e dopo un volo di 5 metri ha perso la vita il 13 maggio scorso.

Il sindaco di Nantes Jean-Marc Ayraul ha invocato severi controlli per prevenire l’organizzazione di questi alcol-party, facendo appello al governo del Paese perché disponga misure a livello nazionale. All’Eliseo preparano un intervento per gestire i facebook aperitif che in poche ore hanno già radunato 10 mila persone, in vista del prossimo appuntamento a Champs de Mars, Parigi, davanti alla Tour Eiffel, previsto per il 26 giugno prossimo.

La moda di ubriacarsi in piazza è da anni nota alle autorità spagnole, che hanno già affrontato il problema del cosiddetto macro-botéllon in piazza.  A Madrid, Castilla e Léon dal 2003 è vietato consumare alcolici per strada, pena una multa da 300 euro.

Adesso toccherà probabilmente all’Italia e a Milano il vicesindaco Riccardo De Corato ha annunciato la sua battaglia contro la sbronza di massa.