Arabia Saudita. ”Se le donne potessero guidare perderebbero verginità”

Pubblicato il 5 Dicembre 2011 - 12:24 OLTRE 6 MESI FA

Donne saudite

RYAD, ARABIA SAUDITA – Un rapporto consegnato ad un influente gruppo consultivo del governo dell’Arabia Saudita sostiene che se alle donne fosse permesso di guidare sarebbero incoraggiate ad avere rapporti sessuali extra-coniugali. Il rapporto viene interpretato come una forma di pressione sul re Abdullah – che si è detto favorevole a riforme di vario tipo – affinchè mantenga la legge per cui nel regno solo gli uomini possono guidare.

L’attivista per i diritti civili Waleed Abu Alkhair ha dichiarato all’Associated Press che il rapporto, redatto dal noto accademico Kamal Subhi, è stato da questi inviato al Consiglio della Shura, formato da soli uomini, che svolge un ruolo di consulente della monarchia. Suby afferma che consentire alle donne di guidare metterebbe a repentaglio la tradizione nazionale di spose vergini. Le donne al volante, precisa, sarebbero esposte ad incontri con uomini ed alla tentazione di intrattenere con loro rapporti sessuali.

Le donne saudite hanno organizzato svariate proteste contro la legge che le impedisce di guidare, in un certo senso incoraggiate dall’atteggiamento cautamente riformista del re Abdullah, 87 anni, che ha promesso riforme tra cui quella di dare il diritto di voto alle donne alle elezioni municipali del 2015. Nessun commento ufficiale è stato fatto sul rapporto dell’accademico, il che rende difficile capire se l’ha sottoposto di sua iniziativa o se è stato sollecitato dal Consiglio della Shura. Ma i media locali scrivono che gli ambienti tradizionalisti ostacoleranno con vigore i cambiamenti sociali suggeriti dal re Abdullah.

La famiglia regnante saudita deriva la sua legittimità dall’appoggio dell’establishment religioso del Paese, che pratica il Wahhabismo, una severa interpretazione dell’Islam. Abdullah spinge perchè le donne abbiano maggiori diritti, ma deve stare attento a non irritare i clerici. Lo scorso ottobre l’Arabia Saudita ha nominato un nuovo erede al trono, il principe Nayef, dopo la morte del principe ereditario Sultan. Nayef è considerato un tradizionalista, e si ritiene che la sua elevazione incoraggerà i clerici ultraconservatori a contrastare qualsiasi riforma sociale di vasta portata.