Berco compie 100 anni: intervista al Ceo Piero Bruno tra tradizione, innovazione e Made in Italy

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Settembre 2019 5:49 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2019 15:51
Berco compie 100 anni: intervista al Ceo dell'azienda di cingolati Piero Bruno tra tradizione, innovazione e Made in Italy

Una sede della Berco

ROMA – Se vi capita di vedere un mezzo cingolato in qualsiasi contesto è molto probabile che gli elementi di trazione siano fabbricato dalla Berco, un’industria della provincia di Ferrara, Copparo, che si appresta a compiere 100 anni. Una realtà che da piccola bottega di paese è riuscita a diventare tra i principali player mondiali nel settore dei sottocarri, esportando il proprio expertise e il know-how italiano in tutto il mondo.

Abbiamo rivolto alcune domande a Piero Bruno, il CEO di Berco, proprio in proposito a questo traguardo:

– Berco celebrerà presto il suo centenario. Un obiettivo importante che segna una svolta: quali sono i progetti futuri dell’azienda?

Berco guarda sempre più alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica. Stiamo lavorando su tutti i nostri prodotti per integrare degli strumenti digitali e offrire un servizio completo ai nostri clienti, sia nell’applicazione produttiva che nella misurazione e monitoraggio delle performance. Più che semplici fornitori vogliamo diventare veri e propri partner dei nostri clienti. Il digitale ci consentirà di evolvere ancora di più in questa direzione, offrendo servizi che ci permettono di collegare la base di Copparo al resto del mondo e fornire supporto e informazioni sui macchinari utilizzati in real time.

– Berco è un’eccellenza industriale del nostro paese. Ma quanto sono importanti lo stile italiano e il Made in Italy nel settore di riferimento dell’azienda?

Berco nasce nel 1920 come una piccola bottega di riparazioni che si trasforma poi in officina e, infine, in fabbrica. Il successo di Berco è dovuto principalmente allo spirito di innovazione che l’ha sempre contraddistinta. Solo attraverso l’innovazione possiamo continuare a creare valore per i nostri clienti. Nella zona di Copparo abbiamo creato un know-how di ingegneria meccanica relativa al sottocarro unica al mondo. Crediamo che il valore del made in Italy sia principalmente questa grande voglia di rinnovarsi sempre senza mai trascurare la qualità di ciò che si fa.

– Come abbiamo detto, la storia di Berco dura ormai da 100 anni: come si combina questa importante tradizione con l’innovazione necessaria?

La trasmissione dell’esperienza accumulata è un aspetto fondamentale per il mantenimento del know-how aziendale, ma la formazione e il training costante delle proprie risorse è altrettanto importante per arricchirlo e tendere sempre alla contemporaneità. Per questo motivo Berco investe sulle persone cercando di incontrare le evoluzioni del mercato. A questo proposito Berco ha recentemente intavolato un dialogo con l’Università di Ferrara, per proporre dei corsi e degli indirizzi nella facoltà di ingegneria così da dare agli studenti uscenti una formazione specifica molto vicina ai bisogni dell’azienda attuali e dei prossimi anni.

– Berco è nata a Copparo, in provincia di Ferrara, dove attualmente ha la sua sede principale: quanto è importante il rapporto con la comunità locale?

Come dicevo prima Berco ha sviluppato le sue competenze e conoscenze nell’arco della sua storia centenaria. Questa storia si svolge sul territorio di Copparo, in provincia di Ferrara, ed è per questo motivo che Berco e la comunità locale sono due realtà fuse l’una con l’altra. Tra le attività di celebrazione del centenario Berco. Berco aprirà le sue porte alla comunità organizzando visite aziendali proprio per cementare il rapporto con gli attori principali del territorio, puntando ad altri 100 anni di successi.

– L’esito delle ultime elezioni ha determinato, per Copparo e Ferrara, il passaggio a un’amministrazione di centrodestra. Cosa cambierà per Berco?

Da un secolo Berco è parte integrante del territorio e dell’economia copparese e della provincia. E’ dunque fondamentale per la nostra azienda istituire rapporti con le amministrazioni; indipendentemente dal colore politico per noi è fondamentale la condivisione di obiettivi che abbiano un ritorno positivo per tutto il territorio. Di recente, abbiamo avuto il piacere di ricevere nel nostro stabilimento il neo sindaco Fabrizio Pagnoni, l’Assessore alle attività produttive Bruna Cirelli ed Elena Capatti, Consigliera Comunale nonché nostra dipendente.