Bonus Mobili 2018, ecco come funziona

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 11:05 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2018 8:58

ROMA – Prorogate per tutto il 2018 le detrazioni per l’arredamento di immobili in ristrutturazione.

Il bonus mobili è sopravvissuto al 2017 ed è entrato nel 2018 conservando tutti i suoi benefici fiscali. Sono stati, infatti, prorogati fino al prossimo 31 dicembre gli incentivi rivolti a chi arreda un immobile ristrutturato. I più scettici possono trovarne conferma sul sito della Agenzia delle Entrate, dove sono specificate clausole e condizioni di utilizzo. Le agevolazioni riguardano l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici e prendono la forma di una detrazione Irpef del 50%. È possibile spendere un massimo di € 10.000 ottenendo un bonus di € 5.000 da utilizzare in 10 quote annuali. In pratica, per 10 anni si risparmiano € 500 di tasse ad ogni dichiarazione di redditi.

BONUS MOBILI, LA RISTRUTTURAZIONE COME CONDIZIONE NECESSARIA.

La premessa del bonus mobili è che gli acquisti siano finalizzati all’arredamento di un immobile in ristrutturazione. La condizione è che questo intervento di ristrutturazione sia iniziato lo scorso anno, a partire dal 1° gennaio 2017. Gli incentivi, dunque, scattano solo se le spese di ammodernamento edilizio precedono quelle per l’arredamento. La data di avvio dei lavori può essere certificata dalle abilitazioni amministrative o dalle comunicazioni richieste dalle norme edilizie. Quando queste non sono obbligatorie è sufficiente da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. A tale proposito si può consultare quanto prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

COSA È POSSIBILE COMPRARE CON IL BONUS MOBILI 2018.

Gli incentivi del bonus mobili estesi al 2018 sono validi per l’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici nuovi. Questi ultimi devono essere di classe energetica non inferiore alla A+, che per i forni diventa A. Nella categoria dei mobili rientrano letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi. È agevolato anche l’acquisto di apparecchi di illuminazione, a patto che costituiscano un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Sono, invece, esclusi gli acquisti di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e di altri complementi di arredo. Dal canto suo, l’elenco degli elettrodomestici comprende frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche. Ed ancora, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

ANCHE LE SPESE DI TRASPORTO E MONTAGGIO SONO CALCOLABILI.

Nel computo delle spese che determineranno il bonus rientrano anche quelle relative al trasporto e quelle relative al montaggio. Altra possibilità da tenere presente è quella relativa al numero degli interventi di ristrutturazione. Il contribuente che esegue lavori su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

LA SEZIONE DEDICATA DEL SITO MONDO CONVENIENZA.

L’estensione del bonus mobili è stata accolta con favore dalle aziende che operano nel settore dell’arredamento per la casa. Tante le proposte disponibili, altrettanti i servizi offerti per favorire la conoscenza di una buona opportunità di risparmio. Da segnalare, in tal senso, l’iniziativa di Mondo Convenienza che al bonus mobili ha dedicato una specifica sezione del suo sito. Tra le tante informazioni presenti, ci sono quelle sulle modalità di pagamento da rispettare. Già, perché gli incentivi ci sono ma i pagamenti devono essere tracciati…