Bullismo, non è solo una cosa da ragazzi

Pubblicato il 22 ottobre 2011 15:54 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2011 15:54

ROMA, 22 OTT – Il bullismo una cosa da bambini? Tutt’altro. Molti adulti sanno benissimo che non è così, che i soprusi e le prepotenze non sono esercitate solo sugli adolescenti da loro coetanei.

In molti, quando l’età dell’adolescenza è solo un ricordo, si ritrovano a dover mandare giù atteggiamenti a dir poco arroganti. Ma finalmente sono arrivati dei libri che insegnano come affrontare certe situazioni di vero e proprio bullismo ben over venti.

Il sito Jezabel elenca i consigli forniti da Cheryl Dellasega nel suo libro “Mean Girls Grown Up: Adult Women Who Are Still Queen Bees, Middle Bees, and Afraid-to-Bees”.

Dellasega suggerisce di capire innanzitutto che cosa ci faccia stare male, quali atteggiamenti e da parte di chi. E poi prendere le persone che ci causano il malessere e parlare loro.

Se non ci si riesce da soli si può prima parlarne con un amico, con un famigliare, o con un analista. E se anche dopo aver chiesto aiuto e consiglio non si sa come muoversi, si può cercare un “alleato” da portare con sé nel momento del “discorso” al bullo di turno.

Per quanto riguarda poi l’atteggiamento da tenere di fronte al “prepotente”, Dellasega è chiara: mai essere aggressivo, ma deciso e assertivo. Spesso, sottolinea la scrittrice, il bullismo si nutre del silenzio e della paura delle “vittime”. Ma se qualcuno inizia ad affrontare la situazione, e la persona che crea tensione, allora l’audacia del “bullo” può anche sciogliersi come neve al sole.

Ma soprattutto, l’importante è non pensare mai che se si è oggetto di bullismo la colpa non sia di chi esercita la prepotenza ma di chi la subisce, e credere che la “vittima” se lo meriti o se la sia cercata.