Candelora il 2 febbraio: significato e origini della festa religiosa e popolare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2019 20:16 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2019 20:16
Candelora il 2 febbraio: significato e origini della festa religiosa e popolare

Candelora il 2 febbraio: significato e origini della festa religiosa e popolare

ROMA –  Sabato 2 febbraio è il giorno della Candelora: con questo nome è nota popolarmente in Italia la festa della Presentazione al Tempio di Gesù, celebrata dalla Chiesa cattolica proprio il 2 febbraio.

La celebrazione venne introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali, dalla quale ha assunto qualche ispirazione procedurale. 

Durante la celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone durante la presentazione al Tempio di Gerusalemme. Fino alla riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II la festa è stata chiamata Purificazione della Beata Vergine Maria.

Ma la Candelora è nota soprattutto per un proverbio: “Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora”. Si tratta di un antico detto popolare riferito proprio al rituale delle candele e della Presentazione al Tempio di Gesù.

Secondo una tradizione diffusa in molte culture proprio durante questa giornata si può prevedere la fine dell’inverno, come nel caso del Giorno della marmotta negli Stati Uniti e nel Canada. In altre parole, dice il proverbio, se nel girono della Candelora piove o nevica l’inverno è alla fine.