Censis: un italiano su due sogna l’uomo forte al potere. L’età dell’ansia, il Rapporto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2019 11:22 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2019 14:05
Censis: un italiano su due sogna l'uomo forte al potere. L'età dell'ansia, il Rapporto

L’età dell’ansia. Il rapporto annuale Censis (Ansa)

ROMA – Il 48% degli italiani vorrebbe “un uomo forte al potere” che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni. Lo rileva il Censis nell’ultimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Lo stato d’animo dominante tra il 65% degli italiani è l’incertezza.

Censis, il Rapporto annuale

Dalla crisi economica, l’ansia per il futuro e la sfiducia verso il prossimo hanno portato anno dopo anno ad un logoramento sfociato da una parte in “stratagemmi individuali” di autodifesa e dall’altra in “crescenti pulsioni antidemocratiche”, facendo crescere l’attesa “messianica dell’uomo forte che tutto risolve”. 

Uno su quattro per Italexit

Il 62% degli italiani è convinto che non si debba uscire dall’Unione europea, ma il 25%, uno su quattro, è invece favorevole all’Italexit. Se il 61% dice no al ritorno della lira, il 24% è favorevole e se il 49% si dice contrario alla riattivazione delle dogane alla frontiere interne della Ue, considerate un ostacolo alla libera circolazione di merci e persone, il 32% sarebbe invece per rimetterle.

Per il 70% razzismo e intolleranza sono aumentati

Negli ultimi tempi sembra essere montata una pericolosa deriva verso l’odio, l’intolleranza e il razzismo nei confronti delle minoranze. Il 69,8% degli italiani è convinto che nell’ultimo anno siano aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. 

Un emigrato italiano su tre è laureato

Nel 2017 il 31,1% degli emigrati italiani con almeno 25 anni era in possesso di un titolo di studio di livello universitario e il 53,7% aveva tra i 18 e i 39 anni (età media di 33 anni per gli uomini e di 30 per le donne). Tra il 2013 e il 2017 è aumentato molto non solo il numero di laureati trasferiti all’estero (+41,8%), ma anche quello dei diplomati (+32,9%).

Tra il 2008 e il 2017 i saldi con l’estero di giovani 20-34enni con titoli di studio medio-alti sono negativi in tutte le regioni italiane. (fonti Censis, Ansa)