Società

Uno dei misteri del matrimonio di Chelsea Clinton: Si convertirà all’ebraismo?

Chelsea Clinton

Chelsea Clinton, la trentenne figlia dell’ex-presidente Bill Clinton e dell’attuale segretario di Stato Hillary Clinton, sposerà il trentaduenne banchiere di Wall Street Marc Mezvinsky.

Qui si fermano le notizie e cominciano le voci. Perchè per quanto i media americani cerchino accanitamente di scavare in cerca di scoop, sulla futura unione tra Chelsea e Marc si sa poco o nulla. Anzi, nulla.

Dove, quando e come sono tutte domande senza risposta. Ci sono le indiscrezioni, ma sul loro valore pesano forti dubbi. Un gossip magazine venne fuori lo scorso marzo titolando a carattori di scatola che i due colombi sarebbero convolati il 25 aprile. Scoop sballato.

Non riuscendo a cavare un ragno dal buco sulle circostanze di quello che indubbiamente sarà un grande wedding, i media Usa si stanno stappando i capelli in testa per sapere qualcosa su un altro argomenro non poco importante, specialmente negli Stati Uniti. Il problema è presto posto: Chelsea è di confessioone metodista e Marc è ebreo.

Non è un problema da poco. Che Marc lasci la religione ebraica è fuori discussione. Gli ebrei queste cose proprio non le fanno. Sarà allora Chelsea a diventare ebrea?

Possibile, ma non probabile, perchè Marc appartiene all’ala conservatrice del giudaismo, che non vede di buon occhio i matrimoni misti a meno che o l’uno o l’altra non  si converta. Restando in argomento, chi celebrerà il matrimonio? Un ministro protestante o un rabbino? E a quale religione apparterranno i figli? Un gran parlare s’e’ fatto lo scorso settembre quando Chelsea e Marc hanno partecipato assieme alle cerimonie per lo Yom Kippur, il giorno più sacro dell’ebraismo.

Una scappatoia, secondo quando riferisce l’Associated Press, senza prealtro aver trovato cnoferme, sarebbe un matrimonio celebrato con entrambe le tradizioni religiose, senza che nè l’una, nè l’altro debba convertirsi. Resterebbe la questione di come allevare i figli. Ma è meglio non precorrere i tempi.

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