Ci facciamo un risotto di grilli con contorno di larve? Al museo “Caffi” di Bergamo una mostra sull’ entomofagia

Pubblicato il 7 Luglio 2009 18:18 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 18:18

Che ne direste se vi invitassero a cena e vi proponessero un tiballo di mosche su un letto di bachi da seta? Potrà succedere a chi si appassionerà alla mostra sull’entomografia, allestita in questi giorni al Museo “Caffi” di Bergamo.

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Riso con grilli

Può sembrare strano e anche schifoso utilizzare gli insetti come cibo, in realtà non vi è nessuno di noi che non abbia ingerito larve di ditteri, lepidotteri o coleotteri con l’assunzione degli alimenti ordinari. Frutta e verdura “biologici” sono certamente i prodotti che garantiscono l’apporto maggiore di proteine di questa provenienza.

La proposta “entomogastronomica” non vuole certo minare abitudini consolidate della cucina mediterranea e locale, spiegano gli organizzatori, ma vuole avvicinare il pubblico al mondo degli insetti, animali per la verità, spesso guardati con disgusto o paura.

Questi animali, il cui numero di specie presente in Italia supera le 37000, ha una notevole importanza sia in termini ecologici (sono presenti in ogni ambiente terrestre) sia riguardo alla biodiversità, nel nostro paese sono conosciute diverse centinaia di specie endemiche, ossia esclusive del territorio italiano.