Codice degli appalti non va sospeso, i soldi di Next Generation per investimenti nelle infrastrutture: la richiesta di Conforma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Aprile 2021 14:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2021 14:09
Codice degli appalti non va sospeso, i soldi di Next Generation per investimenti nelle infrastrutture: la richiesta di Conforma

Codice degli appalti non va sospeso, i soldi di Next Generation per investimenti nelle infrastrutture: la richiesta di Conforma (Foto d’archivio Ansa)

Il codice degli appalti non va sospeso ed i fondi messi a disposizione nell’ambito di Next Generation vanno utilizzati subito per investimenti su nuove infrastrutture e per riqualificazione di quelle esistenti. Così la pensa Paolo Salza, presidente di Conforma, l’associazione italiana degli organismi di certificazione e di ispezione e dei laboratori di prova e taratura.

“E’ necessario intervenire – spiega Salza- al più presto sulla catena dei permessi e sulla regolamentazione dei contratti pubblici e delle gare d’appalto, semplificando in modo mirato e non sospendendo il Codice degli Appalti, di cui vanno preservati i benefici effetti di contrasto alla corruzione, e sul rafforzamento dei controlli, svolti da soggetti terzi, competenti e indipendenti, in tutte le fasi di realizzazione delle opere, dalla progettazione fino alla costruzione e manutenzione”.

“Appare chiaro – continua Salza – come il Legislatore negli anni si sia concentrato sulla modalità di assegnazione degli appalti e nel controllo anticorruzione e abbia dato per scontati gli aspetti tecnico-gestionali, che invece – fra varianti, riserve, contenziosi, ritardi e aumento dei costi – rappresentano un serio problema da risolvere.

Accogliamo per questo con favore l’istituzione di tavoli di lavoro interistituzionali annunciati dal Governo e finalizzati a valutare gli interventi più opportuni per la semplificazione delle procedure di competenza, avendo cura che la semplificazione non finisca con il tradursi in una deregolazione o in un abbassamento degli standard qualitativi.

A tal fine, come ha sottolineato il ministro Giovannini, bisogna rendere le stazioni appaltanti sempre più qualificate, rafforzandole in termini di risorse umane e strumentali. E serve porre la massima attenzione anche al modo in cui vengono redatti i bandi. Un bando mal formulato, infatti, produce un effetto negativo sull’avvio delle attività, a causa degli accessi agli atti, e, più in generale, sulla qualità del servizio reso alla stazione appaltante.

A tal proposito Conforma sta raccogliendo, attraverso il proprio gruppo di lavoro, alcuni esempi di bandi “critici” che inserirà in un white paper che metterà a disposizione delle stazioni appaltanti e delle Istituzioni coinvolte.

Le attività di controllo operate a partire dalla progettazione da soggetti terzi, indipendenti e qualificati, come i Soci di CONFORMA – conclude Salza – sono lo strumento migliore per accelerare la realizzazione delle opere in quanto consentono la prevenzione di errori o omissioni da cui conseguono maggiori costi e tempi di realizzazione, rischi per la sicurezza e maggiori oneri di manutenzione e gestione”.