Compie 90 anni Bianca Guidetti Serra, l’avvocato delle lavoratrici. Diventò famosa anche per aver difeso gli operai della Fiat ed esponenti delle Brigate Rosse

Pubblicato il 19 agosto 2009 15:29 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2009 15:29

guidetti-serraBianca Guidetti Serra compie 90 anni. L’avvocato penalista torinese è diventata famosa negli anni ’60 e ’70, i periodi “caldi” per le lotte sociali all’interno del Paese. Tanto da meritarsi il soprannome di “Bianca la rossa”.

Tra le sue battaglie fece notizia quella a favore degli operai nel periodo delle “schedature Fiat”. L’azienda torinese aveva cominciato infatti a catalogare informazioni sui propri dipendenti, arrivando ad invaderne la sfera privata: le schede fornivano dettagli persino sulle abitudini morali o sessuali degli operai.

Ma ad essere rimaste maggiormente impresse nella memoria collettiva nazionale sono state senza dubbio le lotte dell’avvocatessa Guidetti Serra a favore dei diritti delle donne. Bianca si è battuta in particolare contro le discriminazioni tra lavoratori e lavoratrici: il suo impegno si focalizzò inizialmente nei confronti della clausola del “nubilato”, che il datore faceva firmare alle dipendenti per licenziarle quando si sposavano.

Altra importante causa perorata da “Nerina”, come veniva chiamata durante gli anni della Resistenza, fu quella che chiedeva pari retribuzione per uomini e donne, a parità di mansione svolta. La sua prima causa in questo campo risale addirittura al 1959 e portò la Guidetti Serra a scontrarsi con il potente Gruppo finanziario tessile.

Negli anni Settanta l’avvocatessa ritornò agli onori delle cronache perchè difese alcuni esponenti delle Brigate Rosse. La difesa di esponenti della sinistra extraparlamentare fece apparire a volte la sua come una presa di posizione ideologica.

Non ci si può poi dimenticare che l’avvocatessa fece parte, in gioventù, del circolo di intellettuali torinesi antifascisti del quale facevano parte Primo Levi, il chimico Alberto Salmoni, che sposò Bianca, e l’economista Franco Momigliano. Due curiosità legate a questo periodo furono la sua vicinanza all’ideologia comunista, in un gruppo di simpatizzanti del Partito d’Azione, e la peculiarità di essere l’unica non ebrea.