Coronavirus, un docufilm per capire quanto abbiamo imparato e per non ripetere gli stessi errori

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2020 15:02 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2020 20:43
Coronavirus, un docufilm per capire quanto abbiamo imparato e per non ripetere gli stessi errori

Coronavirus, un docufilm per capire quanto abbiamo imparato e per non ripetere gli stessi errori

ROMA  –  “Chissà se riusciremo ad imparare qualcosa da tutto questo?”. Si chiude con questo interrogativo, mentre un uomo attaccato ad un respiratore muore, il trailer del docufilm Covid-19 – il Virus della Paura presentato oggi a Roma.

Girata su iniziativa di Consulcesi e patrocinata dal ministero della Salute, questa pellicola ha un triplice obiettivo: oltre ad essere un omaggio per i medici e per tutti i professionisti sanitari impegnati nella lotta alla pandemia in questi mesi, offre loro un innovativo strumento formativo e dà al grande pubblico una rielaborazione accurata di quanto accaduto, smontando fake news e teorie antiscientifiche. Con l’obiettivo di non dimenticare ma soprattutto di imparare dagli errori.

“La pandemia – ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un messaggio di saluto – ha cambiato tutti i paradigmi, ma con un obiettivo: ridare centralità alla sanità. In tal senso, la formazione e l’aggiornamento continuo sono le solide basi da cui partire per costruire un nuovo Servizio sanitario nazionale”.

Il docufilm, firmato dal regista Christian Marazziti e dall’autrice Manuela Jael Procaccia, è disponibile dal 22 giugno sul sito covid-19virusdellapaura.com per tutti i professionisti sanitari.

Una versione leggermente adattata al grande pubblico sarà inoltre destinata ai principali festival cinematografici e alle maggiori piattaforme di distribuzione on demand.

La pellicola ripercorre in 80 minuti i momenti principali della pandemia: il discorso del presidente del Consiglio Conte del 4 marzo, la chiusura delle frontiere, il blocco delle attività produttive, scolastiche e ricreative.

Il film, inoltre, racconta i sentimenti degli italiani: la paura dell’ignoto che sfocia in comportamenti di discriminazione verso un nemico immaginario.

La stessa paura che alimenta ipocondria e psicosi, responsabile del proliferare di bufale e fake news. A questa, si contrappone il polo positivo della conoscenza e del metodo scientifico.

Il docufilm, il corso di formazione a distanza e il libro da cui trae ispirazione sono firmati da un virologo, il professor Massimo Andreoni, direttore del reparto Malattie Infettive Tor Vergata, e da uno psico- terapeuta, Giorgio Nardone, che opera al Centro Terapia Strategica, che analizzano la pandemia cogliendo i due principali aspetti: come affrontare il virus e come gestire le conseguenze sulla psiche umana.

Presenti anche gli interventi di Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, e di Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

“Dalla pandemia abbiamo imparato che il metodo scientifico e la diffusione della conoscenza sono le più importanti armi di difesa che abbiamo contro un’emergenza sanitaria – spiega Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi -. Da qui è nata l’idea di creare un percorso formativo ad hoc per professionisti sanitari sul Covid-19: una collana di corsi Ecm, un libro-ebook e un docufilm in grado di offrire un’esperienza coinvolgente. Il nostro obiettivo è quello di esportare il modello italiano che abbiamo creato a livello internazionale con cinema, scienza e tecnologia per formare e aggiornare gli operatori sanitari”.

Il docufilm e l’ebook saranno presto disponibili anche in lingua inglese. La collana di corsi Ecm è fruibile sulla piattaforma covid-19virusdellapaura.com