Corsi di apprendistato professionalizzanti: a cosa servono e come sceglierli

Redazione
Pubblicato il 25 Ottobre 2021 9:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2021 15:18

In un momento storico come quello attuale cercare di trovare nuove soluzioni per agevolare il lavoro giovanile è fondamentale. Ecco perché vale la pena porre l’accento sui corsi di apprendistato professionalizzanti e sui contratti ad essi connessi.

Cos’è l’apprendistato professionalizzante

L’apprendistato professionalizzante permette ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni di ottenere un contratto grazie al quale poter lavorare e al contempo formarsi con dei corsi professionalizzanti organizzati dalle Regioni.

Il contratto di apprendistato, nello specifico, permette di lavorare secondo le disposizioni specifiche del contratto collettivo nazionale e mette a disposizione dei giovani sia l’attività formativa interna che i corsi di apprendistato professionalizzanti regionali.

L’obiettivo è quello di far acquisire a questi nuovi lavoratori delle competenze trasversali e specifiche da sfruttare quotidianamente nel proprio lavoro.

Come detto in precedenza, l’apprendistato professionalizzante si rivolge ai giovani tra i 18 e i 29 anni e riguarda le assunzioni in tutti i settori, tanto pubblici quanto privati. Se il giovane è in possesso di qualifica tecnica il limite d’età scende a 17 anni.

Come si strutturano i corsi di apprendistato professionalizzante

Il responsabile della formazione professionalizzante è il datore di lavoro che deve provvedere a integrare l’offerta formativa interna ed esterna all’azienda.

Entro 45 giorni dalla firma del contratto, il datore dovrà indicare al lavoratore quelle che saranno le modalità di svolgimento della formazione. Sarà necessario, quindi, indicare le date, le sedi e gli orari dei corsi.

Per mettere a disposizione degli apprendisti i corsi professionalizzanti, il datore può avvalersi di enti esterni accreditati come, ad esempio, As.Fo.R per la Regione Liguria o altri simili su base regionale.

La possibilità di rivolgersi a questi enti accreditati permette di facilitare il compito e predisporre i corsi necessari per formare i nuovi apprendisti.

Per adempiere al suo compito, il datore di lavoro potrà stipulare un protocollo con l’ente di formazione e integrare il tutto con la formazione in azienda

La durata della formazione di base dell’apprendista varia in base a quello che è il titolo di studio in proprio possesso.

Se non si è in possesso di titoli di studio o se si ha la licenza elementare o media la durata dei corsi è di 120 ore, spalmare sul periodo di durata del contratto di apprendistato.

Se si ha il diploma di scuola secondaria di II grado, una qualifica o un diploma professionale la durata della formazione è di 80 ore, sempre da effettuare per tutto il periodo di durata del contratto.

Si abbassa a 40 ore la formazione per chi è in possesso di laurea o altro titolo equivalente.