Cospirazioni, studio svela: “Chi crede a teorie complottiste più incline a commettere reati”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 1 marzo 2019 6:36 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019 20:37
Cospirazioni

Cospirazioni, studio svela: “Credere a teorie complottiste più incline a commettere reati”

ROMA – Chi crede nelle teorie cospirazioniste è più incline a commettere reati minori. Condividere questo tipo di teorie, ad esempio quella secondo cui la principessa Diana sia stata assassinata  dall’establishment britannico, è associato ad atteggiamenti negativi come il disimpegno politico, i pregiudizi e la mancanza d’azione sul fronte ecologico.

Secondo uno studio degli psicologi delle università del Kent e dello Staffordshire, può inoltre rendere le persone più inclini a commettere azioni asociali e “contrarie all’etica”. 

Azioni che includono reati minori, ad esempio chiedere a un negozio la sostituzione di un oggetto, un rimborso o un risarcimento, non avendo tuttavia il diritto di farlo. 

Da un secondo studio è emerso che le persone coinvolte nelle teorie complottiste, durante l’esperimento erano più comprensive nei confronti di reati minori.

Karen Douglas, della School of Psychology di Kent, ha dichiarato che “le persone che credono nelle teorie complottiste, come quella secondo cui la principessa Diana è stata assassinata dall’establishment britannico, hanno maggiori probabilità di accettare o commettere reati minori”.

In buona sostanza, le teorie in qualche modo incidono sull’atteggiamento delle persone che ci credono anche per quanto riguarda la cosiddetta criminalità spicciola.

Fonte: Daily Mail