Dischi volanti ed extraterrestri non esistono, lo dice la Casa Bianca

Pubblicato il 8 Novembre 2011 11:46 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2011 11:46

WASHINGTON, STATI UNITI – Brutto colpo e amara delusione per i milioni di terrestri che hanno sempre creduto negli Ufo, gli Unidentified Flying Objects, o Oggetti Volanti non Identificati, insomma i dischi volanti, con relative creature di altri mondi che, nella credenza popolare, da secoli, o addirittura da milleni, sorvegliano la Terra.

C’è addirittura chi crede che i ”little green men”, i ”piccoli uomini verdi” venuti dallo spazio profondo hanno tra l’altro aiutato gli egiziani a costruire le piramidi e gli atzechi i loro templi. P

Purtroppo non sembra essere così: non esistono E.T. che fanno amicizia coi bambini nè incontri ravvicinati del terzo tipo. La doccia fredda arriva nientemeno che dalla Casa Bianca in un comunicato ufficiale.

Nessun oggetto volante non identificato, nessun omino verde, venusiano, marziano o forma vivente proveniente dello spazio ha mai toccato il suolo terrestre, o s’e’ mai messo in contatto con noi umani. Ad assicurarlo e’ uno studioso che vuole farla finita con tutte queste storie, Phil Larson, capo dell’ Office of Science & Technology Policy della Casa Bianca, un organismo che fa parte dell’amministrazione del presidente Barack Obama.

Larson ha postato on-line il suo verdetto, rispondendo a una petizione popolare sottoscritta da ben 5000 americani che hanno chiesto lumi sugli extraterrestri inviando la loro richiesta al nuovo sito denominato”We the People” (Noi il Popolo), uno strumento voluto da Obama grazie al quale ogni cittadino puo’ porre al governo una domanda e ottenerne risposta.

Larson ricorre anche all’ironia: ”Stiamo cercando E.T., ma ancora non abbiamo le prove che esista”, scrive. Quindi, un po’ piu’ serio, dice: ”Grazie per aver firmato la petizione con cui chiedete al governo Obama se esistono gli extraterrestri. Ma il governo americano non ha alcuna prova che ci sia vita fuori dal nostro pianeta, o che una presenza extraterrestre abbia contattato o si sia incontrata con un membro della razza umana. Inoltre – aggiunge – non ci sono informazioni credibili secondo cui esistano delle testimonianze, delle prove, che siano rimaste sinora nascoste alla nostra conoscenza”.

Tuttavia – ammette Larson – ”cio’ non significa che il tema della vita nello spazio non sia al centro di discussioni e di ricerche. Al momento ci sono tanti progetti a cura della Nasa che lavorano proprio su questo tema. Tanti scienziati e matematici hanno affrontato questo argomento da un punto di vista strettamente statistico. La loro conclusione e’ che, in teoria, tenuto conto dei trilioni di trilioni di stelle e pianeti che compongono l’universo, e’ possibile che esista un mondo simile al nostro in cui ci sia la vita. Ma – conclude Larson – c’e’ la convinzione che le probabilita’ di avere contatti siano assolutamente minime, vista la distanza enorme che separa il nostro pianeta da questi ipotetici altri mondi dove esisterebbero le condizioni per l’esistenza della vita come sulla terra”.

Sono stati per primi gli aviatori americani a coniare il termine Ufo. Ma all’inizio, questo termine indicava ne’ piu’ ne’ meno oggetti volanti che andavano identificati, e che potevano essere aerei stranieri o nemici. Poi, pero’, complice il successo incredibile della letteratura, della tv e del cinema di fantascienza, attorno a questa sigla e’ nata una sorta di culto con milioni di seguaci, capaci di creare una presunta scienza battezzata ”ufologia”.

Piu’ avanti, con la diffusione delle macchine da ripresa in super 8, a partire dal secondo dopoguerra, questo popolo di fan, soprattutto in America, ma anche in giro nel mondo, hanno cominciato a scrutare il cielo per filmare comete e asteroidi, che invece, nella loro fantasia, erano dischi volanti, guidati da misteriosi extraterrestri. All’epoca non c’era ancora Youtube, tuttavia nel corso dei decenni gli appassionati di questo tipo di avvistamenti misteriosi sono aumentati a dismisura, complice anche una prolifica industria letteraria di successo fatta di, libri, fumetti, ma soprattutto film e serie tv.

E in tanti, piu’ o meno in buona fede, hanno cominciato a spargere teorie complottiste, secondo cui i grandi della Terra, consapevoli di una invasione imminente, avrebbero deciso di tenere la gente all’oscuro di tutto. Farneticazioni di ogni tipo di cui il web e’ pieno. Ma dietro queste fantasiose teorie, spesso diffuse da ciarlatani, e’ cresciuta una passione vera, una voglia di sognare di non essere soli nell’universo.

E dall’originale Ufo, s’e’ passati al tenero E.T. di Steven Spielberg al terrificante Alien di Ridley Scott. Film di enorme successo, capaci di dare libero sfogo all’innato bisogno nell’uomo di spiegarsi l’inspiegabile, il soprannaturale. Di sperare nell’esistenza in qualche angolo dell’universo di esseri capaci di vivere e provare emozioni come noi. Dei fratelli maggiori, magari, superintelligenti, in possesso di incredibili tecnologie, in grado di salvare il nostro pianeta Terra dallo stato pietoso in cui lo stiamo riducendo, e magari ospitarci a casa loro.

Ora, l’esperto della Casa Bianca, non si capisce bene motivato da quali considerazioni, cerca di distruggere questo sogno degli uomini. Ma anche con tutte le sue argomentazioni, molto difficilmente ci riuscirà.