Donne del terzo millennio: più libere ma meno felici

di Chiara Vasarri*
Pubblicato il 27 maggio 2009 16:44 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2009 16:44

Indossare i pantaloni? Alle donne non è servito. Lo rivela uno studio pubblicato dal National bureau of economic research secondo il quale le donne del Terzo Millennio sono più libere rispetto al passato, ma anche meno felici.

Betsey Stevenson e Justin Wolfers, i due economisti dalla Wharton School dell’Università di Pennsylvania che hanno realizzato la ricerca, hanno puntato la lente d’ingradimento sul portafoglio ma anche sullo stato d’animo della donna moderna. E hanno scoperto che in dodici paesi occidentali tra cui l’Italia, il gentil sesso paga caro il prezzo dell’emancipazione: le donne sono più soddisfatte sul lavoro ma hanno meno relazioni sociali, hanno un benessere economico maggiore rispetto al passato ma meno tempo per prendersi cura di se stesse e concedersi un po’ di relax. Così, fanno fatica a dirsi e a sentirsi felici.

Ma poi, cos’è la felicità? Se per Albert Camus era la semplice armonia tra l’uomo e la vita che conduce, i due economisti americani si sono limitati a misurarla con indagini sistematiche a campione. Scoprendo che, anche se il benessere soggettivo è aumentato in molti Paesi, la felicità delle donne rispetto a quella degli uomini, a paragone con gli anni ’70, è diminuita ovunque, soprattutto negli Stati Uniti. Colpa anche dei matrimoni che sempre più spesso vanno a rotoli, creando un vero e proprio esercito di mamme a tempo pieno e in carriera. Insomma, la strada per la parità sembra ancora lunga. Come diceva Jacques Prévert, bisogna provare ad essere felici, non fosse altro che per dare il buon esempio.

* Scuola Superiore Giornalismo Luiss