Donne al potere nell’antico Perù. Gli storici: “Erano delle leader molto temute”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 aprile 2018 5:07 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2018 20:30
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Donne al potere nell’antico Perù. Gli storici: “Erano delle leader molto temute”

ROMA – L’antico Perù era dominato da temibili sovrane che esercitavano potere al pari degli omologhi maschi per migliaia di anni.

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Secondo uno studio, le donne del Perù precolombiano hanno svolto un ruolo fondamentale nella politica tribale e non erano “escluse” dalle procedure decisionali, come sostengono al contrario alcuni storici.   Precedenti studi avevano indicato che nell’antico Perù, le donne di alto rango fossero semplici “sacerdotesse” e, sebbene fossero abili e molto apprezzate, avessero poca influenza politica.

In un nuovo libro “Woman, power and food in ancient Peru”, Donna, potere e cibo nell’antico Perù, la storica Maritza Villavicencio sostiene che gli atteggiamenti sessisti all’interno della comunità dei ricercatori, non dà il dovuto credito al potere da loro un tempo esercitato. Villavicencio ha esaminato i resti di donne e uomini sepolti nel Perù preispanico, un ampio periodo di tempo che va dal 900 a.C. circa al 1500 d.C. quando il Paese fu invaso dagli spagnoli.

Nel libro scrive che le donne esercitavano il potere politico nelle loro comunità, in molte aree del Perù preispanico, anche tra i Moche. La civiltà Moche viveva sulla costa settentrionale di quello che oggi è il Perù tra il 50 d.C. e il 700 d.C.
“Le donne sono state classificate come sacerdotesse per abbassare il loro status, non come persone che avevano il potere di partecipare alle attività politiche, economiche e sociali del popolo, in grado di decidere e stringere alleanze con i governanti Moche”, ha detto all’Afp.

“Riguardo alle donne nell’antico Perù, da parte dei ricercatori c’è un’interpretazione discriminatoria, ne oscurano il potere”.
“Queste donne nella storia sono state invisibili e con il mio libro desidero ripristinarne la memoria della vita reale”, scrive il Daily Mail.

Il libro, pubblicato dall’Università San Martin de Porres a Lima, è il risultato di 10 anni di ricerche sull’abbigliamento, sulla body art e sui rituali di sepoltura degli antichi peruviani. I testi tradizionali della storia peruviana affermavano che le donne, quando venivano prese le decisioni, erano assenti ma la ricerca mostra il contrario, ha detto la Villavicencio e aggiunto che il lignaggio era il criterio principale per assumere il potere.

C’erano altre quattro aree in cui veniva attribuito il potere agli individui: compiendo miracoli, riproduzione, produzione tessile e approvvigionamento alimentare. “Il potere delle donne di guarire, di evocare il tempo attraverso la conoscenza, mostrare il percorso della vita e della morte le ha rese delle leader”, ha detto.

Un simbolo importante era il tatuaggio. “Ad esempio, la Signora di Cao sul braccio aveva tatuati dei serpenti, il che significa che era in grado di evocare l’acqua dai fiumi e prevedere il tempo”, ha detto.
Ci sono dei santuari in cui sono stati scoperti i resti di donne dell’élite, come in un sito nel quartiere di Lima di Miraflores chiamato Pucllana, o in un sito vicino a San Isidro.

Nel sito di San Isidro, Huallamarca, nel 1958 sono stati scoperti i resti di circa 100 persone, 73 delle quali erano donne di livello elitario, tra cui la Dama de los Cabellos Largos, Signora dai lunghi capelli; sono stati trovati anche resti di uomini, ma appartenevano a un rango inferiore.

Gli archeologi hanno anche dissotterrato molte prove della produzione tessile. La Villavicencio ha osservato che nell’antico Perù ritenevano che i mantelli di stoffa conferissero potere alle donne. Le potenti sovrane del Perù sono state ampiamente cancellate dagli storici, considerate protagoniste minori all’interno della gerarchia tribale, nonostante ci fossero le prove del contrario, ha affermato.

La prima mummia peruviana di una donna di alto rango è stata scoperta nel 1992 in un sito archeologico di San Jose del Moro, sede del popolo del tardo Sican che visse lì tra il XII e il XIV secolo. La donna è stata a lungo considerata un’alta sacerdotessa, sebbene fosse stata sepolta indossando gli abiti di una sovrana. Dal 2013, gli esperti hanno iniziato a chiamare la donna, che è stata sepolta insieme ad altre otto nobildonne d’élite, la “Señora (Signora) di Chornancap”, ha detto la signora Villavicencio.
Nel 1987, vicino alla moderna città di Trujillo, gli archeologi scoprirono quello che è diventato noto come il Señor de Sipán, Signore di Sipan.

“Nessuno lo ha definito un “prete”. Tutti lo avevano definito un gran signore, il monarca Moche, e per lui fu costruito un museo”, ha detto la Villavicencio. In un’altra scoperta peruviana, una donna conosciuta come la Señora di Cao che governò nel IV° secolo durante la cultura Moche, era originariamente definita una sacerdotessa nonostante fosse stata sepolta con uno scettro simile a quello trovato nella tomba del Señor de Sipán.

Dopo ulteriori studi, la Señora de Cao è stata considerata una sovrana e oggi ha un museo in suo onore.
“Rispetto alle donne c’è una visione parziale, incentrata sul maschile che nella storia del Perù mette gli uomini al centro di tutto” ha osservato la Villavicencio.

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