Droga, la ricerca Gb: tracce di cocaina e eroina anche su chi non ne fa uso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 marzo 2018 6:19 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018 17:33
Droga, la ricerca Gb: tracce di cocaina anche su chi non ne fa uso

Droga, la ricerca Gb: tracce di cocaina anche su chi non ne fa uso

LONDRA – Gli stupefacenti sono talmente diffusi che da uno studio britannico in cui sono state testate 50 persone che non assumevano droghe e 15 tossicodipendenti, è emerso che il 13%, pur non facendone uso, aveva tracce di cocaina sulle dita, mentre l’1% era entrato in contatto con l’eroina.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela

La ricerca è stata condotta dall’Universty of Surrey e Melanie Bailey, docente di analisi forense all’ateneo ha dichiarato:”Che ci crediate o no, la cocaina è un contaminante ambientale molto diffuso. E’ noto che è presente sulle banconote ma siamo rimasti sorpresi che sia stata rilevata in numerosi campioni di impronte digitali”.
Il team ha analizzato le impronte digitali di 50 volontari che non facevano uso di stupefacenti e 15 tossicodipendenti che hanno riferito di aver assunto cocaina o eroina nelle precedenti 24 ore.

I risultati hanno mostrato che sulle mani, non lavate, di chi non assumeva droga c’erano tracce di stupefacenti: il 13% circa delle impronte digitali conteneva cocaina e l’1% un metabolita dell’eroina.
Per testare l’eventualità che la droga si possa trasferire anche attraverso una stretta di mano, è stato chiesto ai volontari che non assumevano stupefacenti di stringere la mano a un tossicodipendente.
Questo test ha permesso ai ricercatori di distinguere tra l’uso di droghe e il trasferimento secondario. Anche dopo che i volontari si erano lavati le mani, gli scienziati sono stati in grado di stabilire chi era entrato in contatto con i contaminanti ambientali e chi assumeva droga.

L’autore principale dell’articolo pubblicato su Clinical Chemistry, Mahado Ismail, ha dichiarato: “È chiaro che il test delle impronte digitali è il futuro dei test antidroga: non invasivo, facile da recuperare e utilizzando il campione si ha la possibilità di identificare la persona”.
Lo studio è stato cofinanziato da Intelligent Fingerprinting, gli sviluppatori del primo test di droga portatile, in commercio, che funziona analizzando un campione di impronte digitali.

Dopo la cannabis, la cocaina è considerata la seconda droga più diffusa al mondo soprattutto tra gli adulti: in Inghilterra e Galles si stima che ogni anno circa 750.000 adulti facciano uso di cocaina.
Su dieci britannici uno, almeno una volta, ha provato la sostanza, nonostante sia di classe A, stessa fascia dell’eroina.
Una ricerca della McGill University indica che una sola sniffaata di cocaina potrebbe essere sufficiente a sviluppare dipendenza; le scoperte degli scienziati hanno rafforzato la crescente evidenza degli effetti dannosi a lungo termine.
Ian Hamilton, ricercatore della York University, ha dichiarato al MailOnline che nel Regno Unito la cocaina è “meno costosa e più pura che mai” ed è responsabile di un crescente numero di persone a corto di denaro che si rivolgono al Servizio Sanitario Nazionale.