Enel e Unhcr insieme per aiutare bambini siriani rifugiati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2015 16:50 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2015 16:51
Enel e Unhcr insieme per aiutare bambini siriani rifugiati

Enel e Unhcr insieme per aiutare bambini siriani rifugiati (foto di repertorio Ansa)

ROMA – Un progetto per riportare in classe oltre 20 mila bambini siriani rifugiati e sfollati di quei due milioni e 400 mila minori che non frequentano la scuola in Siria. Costerà 500 mila euro il progetto “Educate a Child” di Enel e Unhcr presentato da Matteo Renzi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Questo impegno – ha spiegato la portavoce dell’Unhcr, Carlotta Sami – sancisce il ruolo importante dell’Italia a supporto degli interventi in Siria per quella che è la più grave crisi umanitaria dalla seconda guerra mondiale ad oggi”. “Il presidente Renzi – ha proseguito Sami – si è impegnato ad aumentare i fondi a favore di progetti umanitari per alleviare la situazione siriana e questo ci conforta nel nostro lavoro”.

Enel è stata la prima azienda italiana a rispondere all’appello lanciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, nell’ambito del Global Compact dell’ONU, il più importante network di imprese al mondo impegnate a rispondere alle principali sfide legate alla sostenibilità e alla tutela dei diritti umani. Così, facendo seguito all’esortazione per un supporto all’impegno umanitario dell’Alto Commissariato per i Rifugiati in Siria, il Gruppo ha deciso di sostenere il progetto “EDUCATE A CHILD” dell’UNHCR, che garantisce l’accesso all’istruzione primaria per le bambine e i bambini rifugiati e sfollati nel Paese per il triennio 2015-18.

Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Istruzione siriano, la guerra ha costretto circa 2.4 milioni di bambini ad abbandonare la scuola dal 2011 ad oggi, con una diminuzione delle iscrizioni del 38%. L’impossibilità di proseguire nel corso degli studi è uno dei fattori più rilevanti che spinge i siriani a cercare asilo in altri Paesi. Nell’anno scolastico 2012 – 2013, grazie a “Educate a Child”, 9.164 bambini rifugiati in Siria, che erano fuori dal sistema scolastico, hanno avuto la possibilità di frequentare la scuola.

L’obiettivo dell’Alto Commissariato per i Rifugiati è continuare a garantire l’accesso all’istruzione a questi primi 9.164 bambini ed allargare il programma ad altri 200.000 bambini sfollati in Siria nel triennio 2015 – 2018. Il programma si articola su 5 ambiti di intervento principali: contributo economico diretto alle famiglie più disagiate in modo da coprire le spese scolastiche annuali dei propri figli; attività di counselling e di orientamento scolastico; corsi di recupero degli anni scolastici; formazione del personale docente; recupero degli edifici scolastici.