Fare Scuola: Enel Cuore Onlus e Fondazione Reggio Children rinnovano gli spazi di 60 istituti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 marzo 2018 11:50 | Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2018 14:07
Fare Scuola: Enel Cuore Onlus e Fondazione Reggio Children rinnovano gli spazi di 60 istituti

Fare Scuola: Enel Cuore Onlus e Fondazione Reggio Children rinnovano gli spazi di 60 istituti

ROMA – Ambienti scolastici rinnovati, riorganizzati e trasformati in luoghi dove l’apprendimento segue nuovi percorsi grazie anche all’interazione tra bambini, genitori e docenti.

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In tutto sono finora 50 le scuole primarie e d’infanzia che hanno beneficiato del progetto, ma a queste entro l’estate si aggiungeranno altre 10 strutture. Entro l’estate del 2019 sono invece previsti di progetti in altrettante scuole nelle aree colpite dal terremoto in Centro Italia. Ci sarà anche la realizzazione di uno spazio dedicato al progetto anche all’interno del MAXXI di Roma. Questo il percorso di Fare Scuola, progetto nato nel 2015 grazie alla collaborazione tra Enel Cuore Onlus e la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi. Il bilancio dei tre anni del progetto è stato presentato giovedì 15 marzo al MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma) da Patrizia Grieco, presidente di Enel e di Enel Cuore Onlus e da Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children.

Fare Scuola ha finora coinvolto 26 architetti che hanno progettato gli interventi nelle strutture, 140 insegnanti e dirigenti che hanno partecipato a corsi di formazione per l’attuazione di nuovi percorsi didattici che hanno coinvolto più di 9.300 bambini. Il progetto ha dato infatti nuova vita a quegli ambienti scolastici che, nella maggior parte dei casi, si trovano in periferia. Ripensare la scuola come uno spazio dove l’apprendimento può aver luogo con nuove modalità di insegnamento e di formazione, mettendo la scuola stessa in prima linea per affrontare i grandi temi del disagio sociale. Ma i lavori realizzati da Enel Cuore Onlus e dalla Fondazione Reggio Children, mettendo a frutto l’esperienza del Gruppo elettrico di uno e l’approfondita esperienza pedagogica dell’altro, non vanno visti esclusivamente come interventi materiali. Fare Scuola infatti vuol dire coinvolgere i docenti e le famiglie in un processo di interazione per essere sempre più vicini ai bambini nel loro percorso di apprendimento. La scuola vista non solo come un edificio, ma come un presidio culturale e sociale della comunità da rendere sempre più protagonista.

“Con Fare Scuola abbiamo voluto dare un contributo concreto per porre la scuola al centro della comunità valorizzandone il ruolo di educatore e rafforzandone il potenziale creativo”, sottolinea il presidente Enel Patrizia Grieco. “Il risultato è andato oltre le nostre aspettative – prosegue – e si tratta di un processo che vogliamo proseguire portando questa esperienza anche nelle zone che l’anno scorso sono state colpite dal sisma perché pensiamo che la scuola abbia un ruolo fondamentale nella ricostruzione della quotidianità”.

“La scuola può essere motore essenziale per promuovere ed educare al cambiamento. E si educal al cambiamento solo se si produce cambiamento nell’esperienza quotidiana”, spiega Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children. “Lo spazio parla, condiziona, consente, inibisce – sottolinea ancora Carla Rinaldi – Lo spazio non contiene il pensiero ma è parte stessa del pensiero. La scuola è un diritto che va costruito giorno dopo giorno, mattone su mattone, praticandolo nei suoi spazi, nella didattica, nelle interazioni tra le persone, nelle relazioni con l’ambiente e il territorio, cioè nel fare scuola“.