Firenze: morto Paolo Targetti, il re della “cultura della luce” made in Italy

Pubblicato il 20 Aprile 2010 13:41 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2010 14:13

Credeva nell’eccellenza e nell ‘ innovazione e ha fatto crescere nella sua azienda generazioni di giovani manager e professionisti. Anche così l’imprenditore fiorentino Paolo Targetti, presidente del gruppo industriale Targetti Poulsen leader nell’illuminazione architettonica, è stato ricordato da collaboratori e dipendenti riunitisi stamani in una commemorazione spontanea appena si è diffusa la notizia della sua morte.

Paolo Targetti era nato a Firenze nel 1937 e, dopo la laurea in Scienze Commerciali in Svizzera, era entrato a far parte del management dell’azienda fondata nel 1928 dal padre Sankey. Fin dal 1960 aveva affiancato agli impegni dirigenziali un’appassionata attività nell’ambito del design di apparecchi di illuminazione e della comunicazione. Dal 1963  membro del cda, dal 1985 presidente della Targetti Sankey spa e dal 2007 presidente del Gruppo Targetti Poulsen. Nel 1998 aveva vinto il Compasso d’Oro con il sistema Mondial F1 da lui disegnato. Nello stesso anno aveva portato l’azienda di famiglia alla quotazione alla Borsa di Milano.

Grande appassionato d’arte, nel 1998  aveva creato insieme ad Amnon Barzel la Targetti Light Art Collection, una delle più importanti collezioni di “light art” del mondo, e costituito la Fondazione Targetti, unica factory dedicata alla cultura della luce.

Targetti è stato nominato presidente dell’Associazione industriali di Firenze nel 1987, membro della giunta nazionale di Confindustria dal 1991, Cavaliere del lavoro dal 1992, presidente della scuola di Scienze Aziendali di Firenze dal 2003 al 2010; dal 2004 al 2007 è stato presidente dell’Associazione nazionale dei produttori di illuminazione. Dal 2008 era presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.