Gang criminali come animali selvaggi. Scoperta di un antropologo

Pubblicato il 13 Aprile 2013 6:53 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2013 13:07
Gang criminali come animali selvaggi. Scoperta di un antropologo

Los Angeles (foto Lapresse)

LOS ANGELES – Come si comportano i membri delle gang criminali di Los Angeles? Come gli animali.

A dirlo non è un tabloid o un cittadino esasperato, ma uno studio dell’università Ucla, elaborato grazie a strumenti statistici e formule matematiche. Alcune equazioni geometriche fondate sull’osservazione di animali selvaggi avrebbero predetto, con il 99% di precisione, la localizzazione delle violenze tra gang urbane.

L’antropologo Jeffrey Brantingham, specializzato nello studio statistico della criminalità, ha applicato agli atti violenti delle gang di Los Angeles una teoria elaborata dallo statistico americano Alfred Lotka e dal matematico italiano Vito Volterra negli anni venti. Secondo il modello di Volterra e Lotka, il comportamento predatorio di due specie animali può essere anticipato grazie a equazioni matematiche. Due gruppi di specie rivali dalle dimensioni similari tenderanno a rivendicare quei territori che formano una linea perpendicolare situata a metà tra le tane dei due gruppi.

Con l’aiuto della polizia di Los Angeles, Brantigham ha applicato il modello Lotka-Volterra alla violenza della città degli Angeli. Per fare questo, ha individuato un insieme di gang dalle dimensioni e dalle capacità simili. Grazie alle informazioni confidenziali fornitegli dalle forze dell’ordine, Brantingham ha poi determinato il quartier generale di ogni gang e ha tracciato i confini di ogni territorio.

Il passaggio seguente è stato equiparare le gang a specie rivali e applicare allo studio dei loro comportamenti le equazioni Lotka-Volterra. Si prevedeva che il 58,8% delle violenze sarebbe avvenuto entro trecento metri dal confine, l’87% entro seicento metri e il 99,8% entro un chilometro e mezzo. L’elaborazione dei dati statistici riguardanti le sparatorie avvenute tra il 1999 e il 2002 hanno mostrato che le previsioni erano particolarmente efficaci, con valori rispettivi del 58,2%, dell’83,1% e del 97,7%.

Questa mappatura, sostiene l’antropologo, consentirà di dispiegare al meglio le forze di polizie per prevenire la violenza. Il modello predittivo si rivela particolarmente utile di fronte alla comparsa di nuove gang in una zona perché permette di anticipare con precisione i luoghi delle violenze.

Brantingham aggiunge che non bisogna stupirsi dei risultati della ricerca. Come specie, noi esseri umani abbiamo, sostiene il ricercatore, un senso esagerato della nostra unicità. Milioni di anni di evoluzione hanno creato soluzioni simili a problemi simili, indipendentemente dalla singola specie animale.