Gb, tra i 53 nuovi lord un premio Oscar e l’avvocato divorzista del principe Carlo

Pubblicato il 19 Novembre 2010 15:54 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 18:32

Julian Fellowes

L’attore e sceneggiatore britannico Julian Fellowes, che nel 2002 ha vinto l’Oscar per la scenografia di Gosford Park; Fiona Shackleton, l’avvocato che ha rappresentato il principe Carlo, il principe Andrea e Paul McCartney nelle loro cause di divorzio; e l’ex presidente della Bbc e di Itv, Michael Grade: sono tra i 53 nuovi membri della camera dei Lord nominati dai tre principali partiti.

La lista annunciata oggi include anche numerosi personaggi che negli anni hanno sostenuto i partiti con ingenti donazioni, tra cui alcuni precedentemente indagati nell’ambito dello scandalo delle donazioni in cambio di onorificenze. Tra questi spicca il nome di Bob Edmiston, che aveva donato due milioni di sterline al partito conservatore prima delle elezioni del 2005 e la cui investitura a Lord nello stesso anno era stata bloccata dalla commissione per le nomine, perché si sospettava fosse stata comprata appunto con le donazioni.

Edmiston era stato in seguito interrogato dagli inquirenti, così come Sir Gulam Noon, l’imprenditore ‘re del curry’ in Gran Bretagna, oggi nella lista delle nomine presentate dai laburisti ai quali tra il 2001 ed il 2010 ha donato quasi 750.000 sterline.

Le nomina dei donatori ha sollevato polemiche e critiche da parte di chi sostiene che chi appoggia economicamente un partito non dovrebbe essere premiato con un seggio nella camera dei Lord. ”Non ci dovrebbe essere alcun legame tra le donazioni e le nomine a lord”, ha detto un parlamentare dell’Snp, Angus MacNeill, che nel 2006 aveva dato impeto all’inchiesta sulle onorificenze.

Critiche anche dai laburisti, che hanno accusato conservatori e lib-dem di aver volutamente gonfiato le loro liste per aumentare il loro numero di lord alla Camera alta. I laburisti erano finora il partito di maggioranza ai Lord con 234 membri, contro i 179 dei Tory e i 79 dei liberaldemocratici. Nella Camera siedono anche 181 Lord indipendenti.