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Gb: tra cactus e azioni stravaganti, svelati i segreti dei colloqui d’ammissione a Oxford

Pubblicato il 20 Ottobre 2010 16:56 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2010 17:13

L'università di Oxford

Non ha più misteri uno dei segreti finora meglio custoditi delle torri d’avorio britanniche. Nel tentativo di demistificare l’appuntamento che ha preoccupato e terrorizzato migliaia di candidati, Oxford ha reso pubblica una lista di domande poste l’anno scorso durante il leggendario colloquio di ammissione dei nuovi studenti.

”Cosa è normale per un essere umano?”, è stato chiesto ad esempio agli aspiranti allievi del corso di psicologia del Brasenose College dove hanno studiato, tra gli altri, il primo ministro David Cameron e il premio Nobel per la letteratura David Golding.

”Se potessi inventare un nuovo strumento musicale che suono dovrebbe avere?”, si è sentito chiedere un aspirante allievo del corso di laurea in musica e la logica dietro la domanda per un posto in una delle più famose università del mondo era che l’istruttore voleva che il ragazzo dimostrasse una grande immaginazione critica e creativa.

Leggende urbane circondano il colloquio di Oxford: una racconta del tutor che chiede ”Sorprendimi” all’allievo e questi dà fuoco al giornale che sta sul tavolo che li divide. Ma a quanto pare sono per lo più miti.

”Mi descriva questo cactus”: la domanda del cactus, con tanto di piantina da descrivere, è stata posta a un candidato al corso di biologia di St. Anne’s (ex allieve Susan Sontag e la ex direttrice del New Yorker Tina Brown): ”Vogliamo gente capace di osservare, che ha attenzione per il particolare sia su larga scala che nel dettaglio più microscopico”, ha spiegato il ‘tutor’.

Uno studente di teologia è stato posto invece davanti a questo dilemma: ”Se qualcuno rischia la propria vita (e quella di altri) in uno sport estremo è un eroe o un fesso?”.

Il colloquio – ha spiegato il direttore delle ammissioni Mike Nicholson – mira a valutare le capacità accademiche ma soprattutto il potenziale di un ragazzo: ”Le domande servono a spingere gli studenti a pensare, non a recitare fatti specifici, date o risposte a pappagallo”.

L’anno scorso hanno fatto richiesta per entrare a Oxford oltre 17 mila ragazzi: ne sono entrati circa 3.200. L’università rivale Cambridge applica tra i criteri più rigorosi per la selezione degli studenti che devono aver concluso il liceo con il massimo dei voti. Di solito vengono richiesti due colloqui di ammissione, test attitudinali, prove di scrittura e lettere di presentazione.