Gb. Matrimoni gay sempre più vicini in Inghilterra e Galles

Pubblicato il 10 Giugno 2013 15:45 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2013 15:45
Una coppia di sposi gay

Una coppia di sposi gay

LONDRA, GRAN BRETAGNA – Matrimoni gay sempre piu’ vicini in Inghilterra e Galles. Forse i primi saranno celebrati gia’ nell’estate 2014, come prevedeva il governo di David Cameron quando ha proposto la legge sulle nozze omosessuali. Intanto e’ stato superato un ‘macigno’ lungo il percorso verso l’approvazione finale: la Camera dei Lord ha respinto una mozione ‘killer’, che poteva bloccare il provvedimento o per lo meno ritardarlo. Con una maggioranza di 242 voti (390 contro 148) i Lord hanno evitato di creare un precedente storico, interrompendo l’iter della legge che aveva gia’ ricevuto il via libera della Camera dei Comuni.

Secondo la Bbc, si tratta di un successo per l’esecutivo e si avvicina il giorno in cui ci saranno le prime nozze gay. Mancano pero’ ancora alcuni passaggi, fra cui la terza lettura alla Camera dei Lord, e poi il ‘sigillo reale’ che dovra’ apporre la regina Elisabetta. Si e’ arrivati a questo punto dopo un lungo e difficile iter, con momenti di tensione nell’ultima votazione alla Camera dei Comuni, in cui il premier ha subito la ‘rivolta’ di 133 deputati conservatori e ha dovuto contare sull’appoggio dell’opposizione laburista. Perfino alla Camera dei Lord, in cui di solito il passaggio di una legge non incontra ostacoli, il dibattito e’ stato molto acceso e fino all’ultimo c’e’ stato il pericolo che una mozione potesse affossare il provvedimento.

I conservatori sono apparsi ancora una volta divisi. Con importanti rappresentanti come Lord Tebbit e Lord Waddington che si sono opposti apertamente a Cameron, che comunque aveva lasciato liberta’ di voto. Un altro membro conservatore, Lord Vinson, ha chiesto di introdurre una serie di garanzie per chi non puo’ accettare, per questioni religiose, le nozze gay. ”Cinquanta anni fa quelli che criticavano Cristo erano perseguitati oggi quelli che lo promuovono sono perseguiti”, ha tuonato. A presentare la mozione ‘killer’ era stato Lord Dear, membro indipendente dell’assemblea, che chiedeva di impedire la seconda lettura del testo. ”Questa legge non fa che sconvolgere secoli di tradizione, ignorando il volere dell’opinione pubblica e i consigli dei leader religiosi”, ha detto in aula.

In tutto si sono iscritti a parlare oltre 90 membri dell’assemblea, in un dibattito che e’ andato avanti per due giorni. Fra gli oppositori l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della chiesa anglicana a cui spetta di diritto un posto fra i Lord. Per la maggior parte dei lord, comunque, di partiti e orientamenti diversi, la legge e’ un grande passo in avanti. Fra i sostenitori la baronessa Stowell, rappresentante tory, che ha parlato di un cambiamento positivo e necessario per rendere il matrimonio ancora piu’ forte.

Si era espresso in questo senso anche Lord Browne, l’ex boss della Bp, costretto a lasciare il colosso petrolifero dopo che sono emersi particolari sulla sua omosessualita’. In una lettera al Financial Times ha detto che il matrimonio gay e’ addirittura positivo per l’economia britannica. ”La gente e’ piu’ felice e produttiva e fa guadagnare piu’ soldi alla propria azienda quando sa che non viene emarginata e puo’ essere se stessa”.