Giochi: troppe tasse per gestori e per chi vince. Proibizionismo crea allerta illegalità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2019 12:00 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2019 12:04
Giochi: troppe tasse per gestori e per chi vince. Proibizionismo crea allerta illegalità

Giochi: troppe tasse per gestori e per chi vince. Proibizionismo crea allerta illegalità (Foto Ansa)

ROMA – “Tassa sulle vincite, riduzione del numero di Awp e Vlt, introduzione dei diritti per gli apparecchi da gioco e per l’esercizio di sale dedicate, cui si aggiunge l’ennesimo aumento del PREU: le misure contenute nella manovra rischiano di avere un impatto drammatico sul settore del gioco”. Lo sostiene Confesercenti commentando in una nota le misure sul gioco previste dalla Legge di Bilancio 2020. Misure che non fanno altro che ad aggiungersi al proibizionismo messo in atto dal Governo e che rischiano di incrementare ancora di più il settore del gioco illegale gestito dalla criminalità organizzata.

“Dopo la stretta dello scorso anno, i pubblici esercizi e gli altri operatori del settore non possono permettersi un’ulteriore stangata sui servizi di intrattenimento: – sottolinea l’associazione – c’è un rischio concreto che l’aumento della pressione fiscale sulla filiera affossi le attività lecite, lasciando quindi campo libero alle attività illegali”. La Confesercenti valuterà, nelle prossime ore, ogni forma di protesta per cercare di porre rimedio all’emergenza che il settore sta vivendo.

Se fossero confermate le notizie di stampa circa la previsione di nuovi incrementi del PREU (prelievo unico erariale) su slot e apparecchi da divertimento e intrattenimento – cosiddetti AWP e VLT – e di altre misure di prelievo, è evidente che l’intero comparto del gioco pubblico subirebbe gravi ripercussioni, con evidenti ricadute negative sulla tenuta economica delle aziende, sull’occupazione e sul gettito erariale favorendo, peraltro, un incremento del gioco illegale”. E’ quanto denuncia in una nota ACADI, l’Associazione dei Concessionari dei Giochi Pubblici aderente a Confcommercio, in merito alle nuove disposizioni contenute nei documenti della manovra di bilancio in corso di esame parlamentare.

“Già nel 2018 – prosegue la nota – l’Ufficio Parlamentare di Bilancio aveva evidenziato i possibili rischi di indebolimento del sistema del gioco pubblico e della riduzione delle entrate erariali in conseguenza di aumenti di prelievo sugli apparecchi, considerando anche che la sostenibilità economica del comparto deriva da investimenti precedenti, effettuati sulla base di condizioni fiscali diverse. Senza considerare che gli otto aumenti del prelievo già intervenuti dall’inizio delle concessioni per la gestione telematica degli apparecchi da gioco e non previsti in fase di affidamento, sono un fatto iniquo e illegittimo in quanto si tratta di interventi fiscali che hanno radicalmente modificato le condizioni delle concessioni assegnate con gare pubbliche”.

Acadi, che mette in evidenzia l’importanza del gioco lecito per le entrate dello Stato, chiede per questo “con urgenza un incontro con il Governo con l’obiettivo di individuare misure idonee a salvaguardare aziende e lavoratori della filiera del comparto, nel rispetto dei contratti di concessione sottoscritti, ed evitare di compromettere i livelli di gettito attuali ed attesi che significherebbe sottrarre risorse fondamentali per la difesa della legalità e la tutela dei consumatori nel delicato settore del gioco pubblico”.