“Se perdiamo, vince la criminalità”, protesta lavoratori gioco d’azzardo davanti alla Regione Puglia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 maggio 2019 14:31 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2019 17:06
"Se perdiamo, vince la criminalità", protesta lavoratori gioco d'azzardo davanti alla Regione Puglia

“Se perdiamo, vince la criminalità”, protesta lavoratori gioco d’azzardo davanti alla Regione Puglia

ROMA – “Il lavoro non si tocca. Se perdiamo noi, vince la criminalità”, hanno scritto su uno striscione. “Difendiamo 150mila lavoratori del gioco di Stato“, si legge sui cartelli. Sono i rappresentanti dei lavoratori del mondo del gioco d’azzardo, sale slot, scommesse e lotterie che chiedono che venga tutelato il loro posto di lavoro. La mattina di mercoledì 29 maggio si sono riuniti davanti l’area antistante l’ingresso della sede del consiglio regionale pugliese a Bari per farsi sentire.

A organizzare la manifestazione sono i sindacati di categoria: Filcams Cgil, Fisascat e Uiltucs. “A rischio ci sono 2mila posti di lavoro – commenta Luigi Spinzi di Fisascat Cisl – Questa legge potrebbe sortire un effetto contrario, favorendo il mercato illegale online con la diminuzione sostanziale dei punti vendita”. “Chi vuole giocare di nascosto è ben felice di doverlo fare in periferie, non serve il distanziometro”, commenta Cristiano Azzolini, presidente dell’associazione “non siamo solo numeri” aggiungendo che oltre all’inefficacia del distanziometro, “non si possono mandare a casa 20mila lavoratori”.

Nell’ottobre scorso l’assemblea regionale ha concesso la proroga semestrale per la scadenza delle licenze rilasciate prima della legge del 2013. Ora la proroga sta per scadere (il prossimo 13 giugno) e nulla è stato fatto. Il risultato di oggi è che la discussione del consiglio regionale sulla proposta di legge è stata rinviata al 5 giugno in quanto non hanno raggiunto il numero legale per discuterne.

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"Se perdiamo, vince la criminalità", protesta lavoratori gioco d'azzardo davanti alla Regione Puglia

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In più, i lavoratori chiedono di rivedere il distanziometro, ovvero il divieto di installare prodotti di gioco entro 500 metri da luoghi sensibili, come scuole o ospedali, e su cui, nel marzo scorso, è intervenuto il consigliere Mimmo Santorsola (Noi a sinistra per la Puglia) proponendo non solo di dimezzare il distanziometro da 500 a 250 metri e ma anche di aumentare l’elenco dei luoghi sensibili. I lavoratori promettono: “Senza certezza di qui non andiamo via”.

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