Gioco d’azzardo legale, numero ludopatici invariato nonostante restrizioni Governo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2019 14:17 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 14:17
Gioco d'azzardo legale, numero ludopatici invariato nonostante restrizioni Governo

Una sala slot (Foto Ansa)

ROMA – Il numero dei ludopatici è rimasto invariato, nonostante le molte restrizioni volute dal Governo contro il gioco d’azzardo legale. Il caso del Piemonte è a dir poco emblematico, e riflette la situazione di tutta l’Italia. Il messaggio che ne esce è chiaro: il proibizionismo non serve e il numero dei giocatori classificati come problematici è infatti rimasto invariato. 

Massimiliano Pucci, presidente di Astro, associazione dei gestori del gioco lecito, ricevuto in audizione dalle Commissioni Salute e Commercio del Consiglio regionale piemontese, in merito alle ricadute della legge sul contrasto al gioco patologico, ha infatti evidenziato: “E’ doveroso considerare che i dati raccolti dall’IRES non tengono conto dell’andamento del gioco illegale e dell’online il quale non può essere monitorato a livello regionale. – ha evidenziato ancora Pucci – Lo studio dell’IRES ha inoltre certificato che la legge piemontese non ha portato ad alcun beneficio in termini di lotta alla ludopatia: il numero dei malati è rimasto infatti invariato. Ringrazio inoltre il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Giorgio Bertola, che ha sollevato il problema delle infiltrazioni criminali nel settore. Si tratta di un problema di fondamentale importanza. Da ultimo ho richiamato l’attenzione dei consiglieri sulla necessità dì concentrarsi sull’attuazione della prima parte della legge che riguarda gli interventi di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione”.

Intanto In attesa della normativa nazionale di riordino dell’intero settore del gioco, via libera alla “abrogazione o sospensione” del distanziometro previsto dalla legge regionale del Piemonte. Come riporta Agipronews è l’appello dell’associazione dei gestori Astro, ascoltata dalle Commissioni Salute e Commercio del Piemonte. A preoccupare gli operatori, in particolare, è la parte della norma – definitivamente in vigore dal maggio di quest’anno – in cui si prevede che la sua applicazione sia “estesa retroattivamente” alle sale da gioco, alle sale scommesse e agli esercizi generalisti (bar e tabaccherie) presso cui “sono installati apparecchi da gioco già esistenti all’entrata in vigore della legge”.

Le principali limitazioni introdotte dalla legge riguardano la collocazione territoriale degli apparecchi e l’orario di apertura delle sale o di funzionamento delle slot machine, ma – ricorda Astro – “dal punto di vista epidemiologico non si è riscontrata nessuna evidenza positiva: ad oggi non è stata censita nessuna diminuzione dei soggetti affetti da disturbo da gioco d’azzardo”. Anzi, “il dato diffuso nel corso della trasmissione “Presa Diretta” andata in onda il 30 settembre, secondo cui, per effetto della legge, ci sarebbe stato in Piemonte un dimezzamento dei malati da gioco, non trova, al momento, alcun riscontro documentale”. (Fonte Astro).