Gioco d’azzardo legale, i numeri del fallimento del proibizionismo del Governo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Aprile 2019 13:40 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2019 13:40
Gioco d'azzardo legale, i numeri del fallimento del proibizionismo del Governo

Gioco d’azzardo legale, i numeri del fallimento del proibizionismo del Governo

ROMA – Il proibizionismo che il Governo sta tentando di mettere in atto al gioco d’azzardo legale, costa 2,3 miliardi di gettito che arriva dal settore. I volumi nei giochi in Italia potrebbero calare da un minimo di 14,4 miliardi fino ad un massimo di 21,6 miliardi di euro. Tradotto, per l’Erario il danno è quantificabile da una cifra minima di 1,5 miliardi fino ad arrivare a 2,3 miliardi persi. Se ne deduce quindi che il proibizionismo del Governo non ha e non avrà ripercussioni positive. In tutto ciò inoltre si rischia di incrementare il settore del gioco illecito, favorendo le organizzazioni criminali. 

 “Il settore del gioco legale rappresenta per il nostro Paese oltre l’1% del prodotto interno lordo nazionale con un introito annuo per l’Erario che si attesta intorno ai 10 miliardi di euro – si legge in una nota sul blog Sapar – Un gettito fiscale che nei mesi addietro ha visto l’inasprimento della tassazione per effetto degli aumenti imposti dal Governo per finanziare la finestra pensionistica dei Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza”.

Ricordiamo poi il la solita retorica per cui da una parte si intende drasticamente ridimensionare il sistema del gioco legale per contrastare il gioco patologico ma dall’altra proprio attraverso il gioco, lo Stato fa cassa andando a spremere il settore.

Inoltre, leggendo i dati, il proibizionismo sembra proprio non funzionare. Basti pensare che lo scorso mese di marzo l’unico comparto in flessione è stato quello delle scommesse sportive con una spesa in calo di oltre il 4 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Da inizio 2019 il settore Betting ha però fatto registrare ricavi in aumento dell’1,4% rispetto a quanto speso dai giocatori nel primo trimestre 2018. Da segnalare la crescita delle scommesse raccolte tramite le piattaforme online: la spesa di marzo ha superato i 59 milioni di euro con un incremento di 8 milioni circa rispetto a marzo 2018.

Come riporta ancora Sipar: “I dati sono riferiti a sistemi e piattaforme del gioco legale, molto floridi sono i canali illegali nei confronti dei quali il proibizionismo produce lo stesso effetto del divieto di alcolici ai tempi di Al Capone in America. Nel dato aggregato dei primi tre mesi dell’anno le scommesse online hanno registrato un balzo di 10 punti percentuali rispetto al primo trimestre dello scorso anno, 72,6 sono invece i milioni di euro spesi a marzo dai giocatori nei “casinò online”, del quale fanno parte tutti i giochi da casinò, partendo dalle slot online fino ad arrivare ai giochi da tavolo in streaming. In questo caso ci troviamo di fronte ad una considerevole crescita pari al 20% rispetto al marzo dello scorso anno. Nel primo trimestre 2019 invece, il segmento di casino online ha fatto registrare una spesa complessiva di oltre 200 milioni di euro per una crescita del 17,5% rispetto allo stesso periodo 2018″. (Fonte Sipar).