Gioco legale: manifestazione il 3 dicembre davanti alla sede del Consiglio Regionale Emilia Romagna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2019 14:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2019 16:51
Gioco legale: manifestazione il 3 dicembre davanti alla sede del Consiglio Regionale Emilia Romagna

Gioco legale: manifestazione il 3 dicembre davanti alla sede del Consiglio Regionale Emilia Romagna (Foto Ansa)

ROMA – Gli operatori del gioco legale hanno organizzato una manifestazione per il 3 dicembre prossimo davanti alla sede del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Gli stessi operatori del settore hanno anche lanciato una petizione: “Gli operatori del gioco pubblico in Emilia Romagna sono colpiti da una legge regionale (legge n.5 luglio 2013 e sue modifiche ed integrazioni) retroattiva che comporta la chiusura del 90% degli operatori attivi,questo facendo leva su un distanziometri di 500m da tutta una serie di luoghi sensibili comportando un palese effetto espulsivo del gioco dal territorio.Circostanza questa ultima che genera dei veri e propri espropri privi di naturale indennizzo”.

La manifestazione, che si terrà in coincidenza della seduta dell’Assemblea Legislativa Regionale, vuole denunciare gli effetti distorti che verrebbero prodotti da una normativa che avvantaggia solo il business del gioco illegale mentre costringe le aziende legali a chiudere e a licenziare i propri dipendenti.

As.Tro ed altre organizzazioni del settore comunicano che aderiranno alla manifestazione ed invitano tutti i propri iscritti ed i relativi dipendenti a partecipare: “Sarà l’occasione per mostrare alle Istituzioni Regionali che, quando si parla di gioco, si parla anche di una realtà fatta di migliaia di persone che, in Emilia-Romagna, sono costrette a lottare per difendere il proprio diritto al lavoro e rappresentano l’unico argine all’offerta illegale che, giorno dopo giorno, continua ad avanzare”.

I dati su cui gli organi regionali poggiano il provvedimento normativo sono i seguenti: 

“Circa 1200 soggetti in cura nei sert regionali cioè lo 0,0003% dei 4.459.477 Emiliano romagnoli senza considerare i non residenti (studenti, lavoratori fuori sede).

I dati sert-serd sono consultabili siu siti ausl regionali, i piu aggiornati sono quelli della provincia di Bologna con 194 casi nel 2018( a fronte di 855.000 maggiorenni dato istat).

Percentuale di reddito spesa per giochi nel 2018  pari a 1,58% che posiziona l’Emilia Romagna in 13 esima posizione.

Parliamo di una spesa pro-capite mensile di € 36.( dato ADM)

Analizzando le scommesse ad esempio parliamo di 16€ di spesa annua procapite con payout pari all’85% del giocato (dato ADM).

Il divieto in oggetto alimenterà la criminalità nel settore e non servirà affatto a prevenire la ludopatia,anzi sposterà il soggetto problematico su diversi circuiti spesso illeciti aumentando a dismisura i reati di usura e minaccia aggravando per cui notevolmente il disagio sociale”.

Tutto questo provocherà un danno occupazionale pari a circa 15.000 unità ,ma anche un danno da gettito erariale statale, regionale, comunale nonché crescita dei costi per naspi reddito cittadinanza ecc… Da sottolineare inoltre i numerosissimi ricorsi pendenti in carico ai comuni che si troverebbero a dover risarcire le categorie sopra citate ed anche il danno da mancato guadagno dei concessionari che hanno ottenuto titoli autorizzatori onerosi dallo stato.

Lo scorso settembre a Bologna ci fu il sit-in di protesta dei lavoratori e delle imprese del settore gioco contro le nuove norme regionali. “Così ci condannate” era stato l’urlo di protesta di 1.300 lavoratori che scesero in piazza, dinanzi al Consiglio Regionale, per manifestare contro una legge che sta ancora imponendo la chiusura di molte attività a causa dell’applicazione del distanziometro. Una legge che sta creando una vera e propria emergenza occupazionale e si sta rivelando del tutto inefficace rispetto alla lotta alla ludopatia, poiché sposta la richiesta verso l’online e cede spazio alle attività illegali.