Gioco legale contribuisce all’1% del Pil: nel 2018 10 miliardi di valore fiscale diretto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2019 12:46 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2019 12:46
Gioco legale contribuisce all'1% del Pil: nel 2018 10 miliardi di valore fiscale diretto

Gioco legale contribuisce all’1% del Pil: nel 2018 10 miliardi di valore fiscale diretto (Foto Ansa)

ROMA – Nel 2018 il settore regolamentato del gioco legale con vincita in denaro ha generato 14 miliardi di valore aggiunto, contribuendo per l’1% al Pil complessivo nazionale, 10 miliardi di contributo fiscale diretto, 78mila occupati diretti e indiretti e 2 miliardi di consumo indotto. Il mercato dei giochi con vincita in denaro regolamentati contribuisce in modo significativo alla finanza pubblica. E’ quanto emerge dal primo rapporto sul gioco pubblico in Italia presentato da Acadi-Confcommercio. Il gioco pubblico, emerge dal rapporto, “rappresenta una parte rilevante dell’economia italiana per il contributo fiscale che fornisce al Paese oltre che per i livelli occupazionali e di reddito che garantisce attraverso i concessionari e l’intera filiera”.

“Pur tenendo conto delle incertezze e delle contraddizioni regolatorie degli ultimi anni, ad oggi, il consolidamento del mercato regolato del gioco con vincite in denaro, basato sull’attuale sistema concessorio, costituisce il più importante fattore di presidio per la tutela dei giocatori, per la sicurezza e l’ordine pubblico”, si legge nel rapporto.

Lo studio sottolinea come il sistema concessorio assicuri “il rispetto della legalità e delle regole; il contrasto alla criminalità, il presidio dei territori, la vigilanza sugli operatori del comparto; la tutela dei consumatori, l’offerta di prodotti controllati, regolati e misurati; l’attuazione immediata di interventi diretti alla prevenzione del disturbo di gioco d’azzardo; lo sviluppo economico del comparto con la crescita di imprese e occupazione; l’emersione di gettito erariale altrimenti sommerso; non da ultimo, la copertura per l’attuazione delle politiche economiche dei Governi”.

In circa 20 anni i giochi pubblici hanno registrato circa 275 miliardi di spesa e di questi circa 158 miliardi hanno rappresentato entrate pubbliche mentre 117 miliardi sono convogliati nei ricavi dell’intero comparto, con una media annua, dunque rispettivamente di circa 13,7 miliardi (di spesa), di cui circa 8 miliardi (di entrate pubbliche) e di circa 5,8 miliardi (di remunerazione per il comparto).

Nel 2018 la raccolta di gioco si è attestata a oltre 106 miliardi di euro in prodotti di gioco regolamentati, dei quali oltre l’82% è stato restituito in vincite, determinando una spesa complessiva dei giocatori di 18,9 miliardi. Con gli aumenti di tassazione post assegnazione, senza considerare quelli della manovra in corso (sessione di Bilancio 2020), i livelli di tassazione di AWP e VLT raggiungono nel 2020 percentuali rispettivamente 70,5% e del 55%.