Altro che gaffes: Londra riabilita il principe Filippo, “forza e sostegno” di Elisabetta

Pubblicato il 7 Giugno 2011 9:20 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2011 10:11

La regina Elisabetta e il principe Filippo (Foto LaPresse)

ROMA – Per il suo novantesimo compleanno il principe Filippo, duca di Edimburgo, o semplicemente principe consorte, riceve il regalo più gradito e inatteso: la riabilitazione da parte della stampa britannica, e non solo.

Colui che per decenni è stato definito, come ricorda Paola De Carolis sul Corriere della Sera,  “Un aristocratico di 75 anni completamente distaccato dalla realtà” (The Sun), un “arrogante, indifferente, privo di tatto, condiscendente, uno stolto nauseante” (The Mirror), un uomo “grossolano” (Alastair Campbell), un “ignorante razzista” (Anne McElvoy).

Deriso per le sue gaffes, ora per Filippo è venuto il momento della rivalutazione. Ci si ricorda che per aiutare Elisabetta nel suo lavoro di regina, ha rinunciato alla propria carriera in Marina, dove puntava, con speranze concrete, al vertice. Ha rinunciato al suo posto nella successione al trono di Grecia e Danimarca, è diventato cittadino britannico di fede anglicana. Ha accettato che i quattro figli portassero il cognome della madre, Windsor, e non il suo, Mountbatten. “L’unico uomo nel Regno Unito ad acconsentire a una situazione simile”, ammise lui stesso.

Certo aveva contemplato di accettare quella situazione quando, nel 1953, nel giorno dell’incoronazione, si inginocchiò davanti ad Elisabetta promettendo di essere suo devoto vassallo, di vivere e morire per lei. E così è stato. Come ha detto la più celebre moglie: “Molto semplicemente è stato per tutti questi anni la mia forza e il mio sostegno”.