Gran Bretagna/ Sempre più non-musulmani preferiscono i tribunali che applicano la Sharia al sistema giudiziario inglese. Perché? Si dà più peso agli accordi verbali

Pubblicato il 21 Luglio 2009 18:15 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2009 19:20

In Gran Bretagna sempre più non musulmani si rivolgono ai tribunali che applicano la legge islamica (Sharia) per risolvere dispute commerciali o civili. Secondo il Muslim Arbitration Tribunal (Mat), il 5% dei suoi casi coinvolgono non musulmani che preferiscono i tribunali islamici perché meno farraginosi e più informali rispetto al sistema giudiziario inglese.

Secondo un portavoce di Faiz-ul-Aqtab Siqqiqi, fondatore del tribunale islamico, uno dei motivi alla base del fenomeno è che nella sharia «si dà più peso agli accordi verbali, al contrario dei tribunali britannici», e ha aggiunto che quest’anno sono stati fino ad ora 20 i casi giudicati dal tribunale che coinvolgevano non musulmani.

Il dato emerso ha messo in allarme le associazioni anti-sharia che ritengono il sistema islamico ingiusto nei confronti delle donne.

Il Mat ha in progetto di triplicare i suoi tribunali costruendone di nuovi in 10 città britanniche prima della fine dell’anno. L’intento è di espandere il consenso nazionale sul sistema giudiziario islamico e sulle sue procedure.

Anche se la legge della Sharia è operativa nella giurisdizione civile dagli anni Ottanta del Novecento, ha quasi sempre operato nell’ombra. Si stima che, attualmente, ci siano circa 85 tribunali dove si applica la Sharia in Gran Bretagna.