E’ torinese l’Harry Potter italiano, il primo campione di magia

Pubblicato il 23 maggio 2010 14:03 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2010 15:26

Harry Potter gioca a Quittidtch

Il mondo magico italiano ha scoperto il suo Harry Potter: è torinese, ha 17 anni, ha incontrato i segreti della magia da soli quattro anni ed è già l’enfat prodige dell’illusionismo italiano. Luca Bono, allievo di Arturo Brachetti, è il primo campione italiano di magia, laureatosi il 22 maggio a Saint-Vincent, durante il Gran Galà di magia Masters of Magic, che ha riunito il gotha dei prestigiatori.

Studente modello del liceo scientifico Monti di Chieri (Torino) e membro del Club magico di Torino, presieduto da Marco Aimone, ha sbaragliato i due più titolati concorrenti finalisti (il romano Luca Terranova, esperto di manipolazione e il genovese Tino Fimiani, veterano della magia comica) con un’esibizione di quattro minuti in cui ha concentrato elementi teatrali ed esercizi di manipolazione con carte, palline e cambi d’abito.

La giuria, composta dai mostri sacri Silvan, Alexander, Binarelli, Edoardo Pecar, Walter Rolfo, Samuel e Francesco Scimemi, non ha avuto dubbi e lo ha incoronato. “Per me la magia è ancora un passatempo, per quanto molto impegnativo – si schermisce Bono – ma non nascondo il desiderio di farla diventare una professione, anche se non è facile, occorre avere molta fortuna”. Ma la sua carriera è già iniziata: la sua performance andrà in onda su Raidue in prima serata l’8 maggio nel programma ‘Masters of magic’, presentato dalla coppia comica Raul Cremona e Mago Forest. Poi, questa estate, lo attende un tour al fianco del maestro Brachetti nelle principali città italiane e, nel 2012, a Blackpool (Inghilterra) il Campionato del Mondo di Magia.

La passione di Luca Bono per i giochi di prestigio è nata, per caso, quando aveva 13 anni: “A causa di un grave incidente durante una gara di go kart – racconta il giovane mago – sono stato costretto a trascorrere in ospedale qualche tempo e mio fratello Davide mi intratteneva con qualche numero, per me è stato un momento importante, mi ha permesso di superare quel momento difficile ed ho voluto provare, iscrivendomi al club magico della mia città”.

Ora, all’illusionismo Bono dedica tutto il tempo libero dallo studio con una predilezione per la magia di scena: i sui numeri preferiti sono lo sdoppiamento della colomba e la manipolazione degli oggetti. Abilità magiche utilizzate anche sui banchi scuola? “Solo per far divertire i miei compagni – spiega Bono – anche se la capacità di concentrazione e il sangue freddo sono utili strumenti nello studio”.