Igiene: chi si lava di più? I brasiliani. Chi di meno? I giapponesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2015 11:00 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2015 11:00
Igiene: chi si lava di più? I brasiliani. Chi di meno? I giapponesi

Igiene: chi si lava di più? I brasiliani. Chi di meno? I giapponesi

ROMA –  I brasiliani fanno una media di 12 docce a settimana, i giapponesi soltanto cinque. Gli arabi, nonostante qualche problema a trovare l’acqua dalle loro parti, si lavano più spesso degli statunitensi, gli indiani gradiscono la doccia più dei tedeschi.  Dati sorprendenti quelli che arrivano da una ricerca realizzata da Euromonitor International e pubblicata sulla rivista The Atlantic. Sorprendenti perché sembrano stabilire una specie di legge inattesa: più un paese è sporco, più i suoi abitanti sono puliti.

Ma non è il solo luogo comune a saltare nella ricerca. Uno infatti pensa alle donne immerse per ore nelle vasche da bagno e invece la realtà dei numeri è un’altra. Si lavano molto più spesso gli uomini. A finire sotto la doccia più di una volta al giorno è solo una femmina ogni tre maschi.

Scrive Marco Moretti su La Stampa:

Si sa che i maschi sono zozzoni. È quindi scontato che le donne si lavino di più? No, perché sono tre volte più delle femmine gli uomini (19 per cento) che fanno la doccia più di una volta al giorno, confermando che l’ossessività è un problema soprattutto maschile. Eliminati però gli igienisti patologici, in tutto il mondo le donne sono in testa alle classifiche tra coloro che si lavano ogni ventiquattr’ore. Dati confermati dall’inglese Icm Research con un’indagine – pubblicizzata in Italia da Hansgrohe – svolta tra Brasile, Cina, Francia, Germania, Sudafrica, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti: le donne trascorrono in bagno 73,39 minuti al giorno contro la media maschile di 67,08. Ci si lava soprattutto per rinfrescarsi, ma l’acqua sulla testa serve anche a svegliarsi: la stessa ricerca ci dice che il 47 per cento degli individui fa la doccia al mattino e solo il 28 per cento la sera. Più di metà degli intervistati sottolinea l’effetto rilassante. Mentre per il 14 per cento il box è un pensatoio: caccia il malumore e origina nuove idee (soprattutto nei giovani). Peccato nessuno ci dica quanti cantano sotto la doccia: se la ricerca fosse stata condotta in Italia avremmo certamente questo dato.

Anche lo shampoo ha una sua classifica. Non lo usano in India dove vengono preferiti gli oli vegetali. E forse, osserva Moretti, non è un caso che quello sia il Paese con il numero più basso di calvi. Lo shampoo invece è particolarmente amato da  messicani, giapponesi, brasiliani, arabi, statunitensi, indonesiani e turchi. Gli europei lavano i capelli con parsimonia. Sbagliato? No, almeno secondo il New York Times che, scrive Moretti,

 lancia l’allarme: lavarsi troppo fa male, il troppo sapone toglie il grasso naturale dalla pelle aprendo la strada a malattie dermatologiche e il troppo igiene pare essere la causa dell’aumento verticale delle allergie.