Iqos, prezzi ribassati per le Heets. Philip Morris: “Costruiamo una società senza fumo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 aprile 2019 16:13 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2019 16:13
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Iqos, prezzi ribassati per le Heets. Philip Morris: “Costruiamo una società senza fumo”

ROMA – Philip Morris ha annunciato di aver abbassato il prezzo degli Heets, gli stick delle Iqos,  il prodotto che riscalda il tabacco anziché bruciarlo. Una scelta, come spiega a Il Sole 24 Ore Eugenio Sidoli, presidente della filiale italiana del colosso del tabacco, che “è coerente con la visione di costruire un futuro senza fumo”. “Vogliamo rimpiazzare – ha aggiunto – i prodotti combusti con tabacco riscaldato e sigarette elettroniche e in linea con questo obiettivo abbiamo deciso di ritoccare il prezzo degli sticks per rendere accessibile a tutti i fumatori italiani il nostro nuovo prodotto. Riteniamo giusto che gli incentivi introdotti sui prodotti alternativi alle sigarette alla fine del 2018 vengano riconosciuti ai fumatori”.

Sidoli sottolinea come questa non sia una mossa per aumentare il numero dei fumatori ma, al contrario “un modo per incentivare 12 milioni di fumatori italiani ad abbandonare le sigarette, delle quali invece abbiamo aumentato il prezzo, per passare ad alternative migliori, il cui prezzo è comunque al di sopra del prezzo minimo di sigarette e trinciati oggi disponibili”.

“Non iniziare a fumare, o smettere del tutto, rappresentano certamente la migliore scelta, ma la realtà – ammette il manager – è molto più complessa” come dimostra il fatto che in Italia il numero dei fumatori è rimasto costante, nonostante le politiche antifumo varate negli ultimi anni. “A tutti questi fumatori vogliamo offrire un’alternativa che è sicuramente migliore della loro sigaretta, e che ha già convinto oltre mezzo milione di italiani. Siamo anche convinti – conclude Sidoli – che questa missione rappresenti un esempio in cui la strategia di business, le aspettative sociali e – molto importante – gli interessi dei fumatori siano in armonia”. (fonte Il Sole 24 ore)