Istat 2011: leggiamo sempre meno libri e giornali

Pubblicato il 16 Dicembre 2011 16:05 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2011 16:15

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ROMA, 16 DIC – In linea con gli anni precedenti, anche nel 2011 la lettura dei quotidiani registra una diminuzione (dal 55% al 54%). Anche la quota dei lettori di libri si è abbassata nel 2011 rispetto al 2010 (dal 46,8% al 45,3%), tornando sui livelli del 2009. Questo secondo i dati Istat annuali.

I lettori di quotidiani diminuiscono fra le donne di 55-59 anni e tra la popolazione residente nei comuni centro dell’area metropolitana. Mentre la quota di lettori di libri diminuisce sia tra i maschi che tra le femmine e tra la popolazione di 25-34 anni.

Il 54% della popolazione di 6 anni e oltre legge quotidiani almeno una volta alla settimana e, a prevalere sono gli uomini, pari al 60,3%, rispetto alle donne, pari al 48,1%. La lettura dei quotidiani e’ maggiore al Nord dove il 61,1% della popolazione li legge almeno una volta alla settimana e nel Centro (55,9%) mentre nel Mezzogiorno la percentuale e’ del 43,6%, ad eccezione della Sardegna dove la quota raggiunge il 68,4%.

Le persone che leggono i quotidiani 5 o più volte alla settimana sono il 39,0% del totale dei lettori (il 33,9% delle lettrici e il 43,4% dei lettori).

E’ invece pari al 45,3% la popolazione di 6 anni e oltre che si dedica alla lettura di libri nel tempo libero. Ma in questo caso si inverte la tendenza e a prevalere sono le donne a mostrare un interesse maggiore (il 51,6% contro il il 38,5% degli uomini) e a leggere un numero maggiore di libri. I maggiori lettori sono ragazze fra gli 11 e i 17 anni (69,2% tra 11 e 14 anni e 73,2% tra i 15 e i 17 anni. Anche in questo caso la differenza territoriale è ampia: si dichiarano lettori di libri nel tempo libero il 53,5% nel Nord, il 48,1% al Centro e il 32,7% nel Mezzogiorno.