Italiani distratti alla guida: le metà degli incidenti per una sigaretta o una telefonata

Pubblicato il 22 luglio 2010 12:55 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2010 13:06

[Distrarsi alle guida, a chi non è mai capitato? Basta davvero poco mentre si è al volante per perdere l’attenzione, ed è questo l’allarme lanciato dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale. Da un indagine Ipsos è emerso che  la guida distratta è la causa dei due terzi dei 3 milioni e 700 mila incidenti avvenuti nel 2008, sebbene sia il pericolo più sottovaluto sulle strade ed autostrade italiane.

E’ il 51 per cento degli italiani, infatti, ad ammettere di aver avuto un incidente dovuto alla distrazione, e nonostante questa consapevolezza non rinunciano a tutta una serie di comportamenti non vietati, ma decisamente pericolosi.

Tra questi comportamenti il 76 per cento degli italiani ha definito come più sbagliati l’uso del computer (90 per cento), mangiare o bere (82 per cento), digitare un sms (76 per cento), fumare (60 per cento), ed anche parlare al cellulare (50 per cento) o comporre un numero telefonico (45 per cento).

“La nostra indagine è lo specchio dei comportamenti degli italiani al volante. La guida distratta viene spesso indicata come uno dei principali fattori di rischio, eppure non esiste da parte dei guidatori una corretta percezione di comportamenti abitudinari ma potenzialmente a rischio”, spiega Sandro Salvati, presidente della Fondazione.

A quanto pare la percezione del pericolo  non è il nostro forte, forse perchè non ci si rende conto che un’azione innocua come controllare il cellulare o il navigatore, accessori irrinunciabili oggi alla guida, riducono del 50 per cento i tempi di reazione, e questo comporta un abbassamento della soglia di reazione pari a quello di un guidatore con un tasso alcolemico dello 0,8 per cento.

Insomma, ogni volta che rispondiamo al telefono, ci accendiamo una sigaretta o semplicemente cambiamo stazione radio, o cd, rischiamo un incidente automobilistico, anche mortale. Sarebbe il caso e saremo in grado di mantenere alta la nostra attenzione alla guida, ora che siamo, o dovremmo essere, consapevoli del pericolo che corriamo. I guidatori sono avvisati.