Sei un manager? Guardati le spalle: 1 su 10 è ucciso da un dipendente

Pubblicato il 1 Settembre 2011 18:45 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2011 18:45

WASHINGTON – Il Bureau of Labor Statistics americano ha elaborato il rapporto annuale sulla mortalità sul lavoro e le sue cause ed i risultati sono piuttosto interessanti: un manager che lo legge non guarderà più i suoi sottoposti con lo stesso sguardo, quando scoprirà che il 10 per cento della sua categoria viene ucciso da un dipendente.

Se siete un manager molto amato ad uccidervi nel 9 per cento dei casi potrebbe essere una fatale caduta, mentre sale al 12 per cento il numero di manager che muoiono perché colpiti da un oggetto. Se non sei un manager, ma un semplice dipendente, cambiano le modalità più frequenti di morte, ma non certo il risultato. La causa di morte più frequente è per coloro che lavorano con i veicoli nei settori di trasporto e spostamento dei materiali, con 1.115 morti nel 2010, di cui solo il 7 per cento è stato assassinato.

Il censimento ha poi designato il Texas come stato con la più alta mortalità sul lavoro, con 456 decessi nell’ultimo anno, contro il più sicuro New Hampshire, con sole 5 morti. Il West Virginia invece “vince” il titolo di stato con il maggior numero di decessi per esplosione con 34 morti.

La causa di morte più comune rimane comunque l’incidente stradale con 968 morti, mentre 45 sono i casi di morte per contatto con temperature estreme, sicuramente uno dei modi più dolorosi di morire. Si fermano a 93 le ‘semplici’ cadute, mentre sono 224 i lavoratori che perdono la vita perché intrappolati o schiacciato da oggetti o in macchinari. Coloro che scelgono il suicidio sul luogo di lavoro sono invece 258.

La morte sul lavoro è sicuramente legata ad incidenti, ma se siete un manager un consiglio è d’obbligo. Gentilezza verso colleghi e dipendenti, ma sopratutto sguardo attento alle vostre spalle: il 10 per cento di omicidi è una percentuale decisamente alta e facilmente evitabile, se il comportamento del capo sarà corretto verso i suoi sottoposti.