Cronaca Italia

Matrimonio: una volta era “per sempre”, ora è per 15 anni

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Il matrimonio tra Lady Diana e Carlo d'Inghilterra

Una volta il matrimonio era per tutta la vita, adesso dura una media di quindici anni. In Italia sono aumentate a vista d’occhio negli ultimi anni le separazioni e i divorzi, ed è un trend che rispecchia la media europea. Secondo uno studio dell’Istat ci si separa in media dopo 15 anni di matrimonio e dopo 18 si arriva al divorzio (per divorziare devono passare per legge tre anni dalla separazione, ndr). In media gli uomini arrivano alla separazione verso i 45 anni e le donne verso i 41, si separano in maggioranza consensualmente e le coppie che scoppiano sono soprattutto al nord est.

Le crisi coniugali, tra l’altro, coinvolgono sempre più unioni di lunga durata: le separazioni oltre i 10 anni di matrimonio sono più che raddoppiate dal 1995 ad oggi, quelle oltre i 25 anni quasi triplicate.

La crescita. Se nel 1995 c’erano 158 separ5azioni e 80 divorzi ogni mille matrimoni, in tredici anni le cifre si sono più che duplicate: nel 2008 si è arrivati a 286 separazioni e 179 divorzi ogni mille matrimoni per un totale di 84.165 separazioni e 54.351 divorzi. Basti pensare che solo nell’ultimo anno il  numero di coppie arrivate al capolinea è salito del 7,3%. Un trend che, sottolinea l’Istat, è in continua crescita.

Interessante è vedere l'”indentikit” dei mariti e delle mogli che attaccano la fede al chiodo. Sempre secondo l’Istituto di statistica l’età media alla separazione è di 45 anni per i mariti e di 41 per le mogli; in caso di divorzio raggiungono rispettivamente 46 e 43 anni. Si dividono più i coniugi del nord Italia rispetto a quelli del sud, forse ancora ancorati al sogno del “per tutta la vita”. A livello regionale, infatti, si va da un valore minimo di 186,3 separazioni per mille matrimoni che caratterizza il sud ad un massimo osservato nel nord-ovest con 363,3. La maggior parte delle coppie che decide di lasciarsi ha dei figli, sceglie la strada consensuale per dividersi (l’86,3% per le separazioni e il 77,3% dei divorzi) e fa per lo più ricorso all’affido condiviso dei figli (il 78,8% delle coppie contro il 19,1%).

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