Sempre più giovani: la mezza età comincia a 54 anni

Pubblicato il 19 settembre 2012 7:45 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2012 8:47
Mezza età

foto LaPresse

MILANO – Se il “mezzo di cammin di nostra vita” arrivava a 33 anni quando Dante Alighieri scrisse la Divina Commedia, adesso la metà si è spostata a 54 anni. Cinquantaquattro anni e 347 giorni: è il risultato, di una precisione svizzera, di un sondaggio inglese. A mille adulti dai 50 anni in su il sito “Love to learn” fatta questa domanda: “A che età è, secondo te, la mezza età?”.

In una nazione dove gli over 65 sono nettamente di più degli under 16, con l’età media aumenta anche la percezione della mezza età, premesso che, appunto, per un intervistato su cinque la mezza età – quel momento della vita in cui si è abbastanza maturi da non temere gli errori e non si è ancora tanto vecchi da temere gli acciacchi – è più uno stato mentale che uno stato fisico verificabile con test (quiz di enigmistica, salto in lungo…).

Sempre uno su cinque ha dichiarato che addirittura la mezza età non inizierebbe prima dei 60 anni. Ma, fra gli intervistati sulla cinquantina, sette su 10, prima di dire la loro, si sono definiti “di mezz’età”.

Il sondaggio ci dice anche a quale età, per gli inglesi, inizi la vecchiaia: 69 anni e 277 giorni.

Se un inglese si ritiene a metà strada a 54 anni e “vecchio” solo a 70 anni, la percezione cambia per gli americani, complice l’assenza di welfare che espone di più i loro corpi e le loro menti alle intemperie della crisi, la mezza età è a 36 anni. Poi c’è l’età della felicità: uno studio dell’Economist la aveva identificata nei 46 anni. Né troppo giovani, né troppo vecchi. Certo è che non ci sono più le mezze età di una volta.